Recensioni e commenti

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Registrato 3 anni, 9 mesi fa

Matematto divagatore, ascendente Wikipedia. Una persona serissima.

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ha recensito L' invenzione della verità di Bruno De Finetti (Scienza e idee -- 152)

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4 stelle

Bruno de Finetti è noto - credo più all'estero che in Italia - per il suo lavoro di fondazione della teoria della probabilità. Questo suo saggio del 1934 non è però un testo di matematica, quanto di filosofia della scienza. D'accordo, è difficile distinguere tra fondamenti della matematica e filosofia della matematica; ma in questo caso non ci sono molti dubbi, visto che di matematica non se ne parla proprio. La posizione filosofica definettiana parte dal pensiero di Hume; un empirismo rivisto alla luce delle geometrie non euclidee e soprattutto della fisica einsteniana, che portano l'autore verso il relativismo e il pragmatismo. D'altra parte, noi non possiamo essere certi di nulla; tornando alla probabilità, non possiamo nemmeno essere certi che lanciare una seconda volta una moneta sia la stessa cosa dell'averla lanciata la prima volta, né possiamo permetterci il lusso di considerare un numero infinito di eventi, anzi di fenomeni, …

ha recensito Le tigri di Telecom di Andrea Pompili (Senza finzione)

Andrea Pompili: Le tigri di Telecom (Italian language, 2009, Stampa alternativa/Nuovi equilibri) 3 stelle

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2 stelle

Questo libro è il resoconto fatto in prima persona da uno dei dipendenti coinvolto nello scandalo delle intercettazioni Telecom. Evidentemente è una visione di parte: non entro nel merito della vicenda, non conoscendo le persone coinvolte né avendo seguito più di tanto le vicende giudiziarie collegate, ma trovo naturale che Pompili racconti la sua versione dei fatti. Dal punto di vista della prosa, la prima parte del libro è piuttosto pesante, anche perché "spiegare il mondo hacker" a mio parere è qualcosa di assolutamente inutile, un po' come spiegare cosa succede in un rapporto sessuale. Perlomeno l'autore sa di che si parla, il che non è poco. La seconda parte, con il precipitare degli eventi, è invece sicuramente più scorrevole; non so se per i temi trattati o perché dopo un po' uno impara a scrivere meglio (a me capitò così, ad esempio :-) )
Sui fatti raccontati, posso assicurare …

ha recensito Italo Calvino e la scienza di Massimo Bucciantini (Saggi. Arti e lettere)

Massimo Bucciantini: Italo Calvino e la scienza (Italian language, 2007, Donzelli) 2 stelle

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2 stelle

Calvino è stato uno dei più grandi scrittori italiani del secolo scorso, e sicuramente era un letterato "puro": eppure arrivava da una famiglia di biologi e chimici. Questo può far intuire come il rapporto con la scienza di Calvino possa non essere stato effettivamente banale. Questo libro dovrebbe appunto parlare di come lo scrittore si rapportasse con la scienza. Purtroppo però i risultati non sono all'altezza delle aspettative che io avevo. Ci sono indubbiamente degli spunti interessanti, come la definizione di Cosmicomiche e <im>Ti con zero - le due opere al centro di questo libro - come "antifantascienza" e le pagine dove l'apprezzamento di Calvino per Galileo, considerato il più grande scrittore italiano di tutti i tempi, viene sviscerato in tutti i suoi particolari, pur con parecchie ridondanze. Ma il risultato complessivo mi pare piuttosto deboluccio, quasi come se fosse un seminario universitario (l'autore insegna Storia delle rivoluzioni scientifiche alla …

ha recensito Beatles for sale di Marco Bonfiglio (Emozioni senza tempo -- 9)

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2 stelle

Biografie dei Beatles ce ne sono tante. Questa ha la peculiarità di essere sotto forma di romanzo, con Doctor Robert, uno S.T.A.R.R. (Supervisore Tutelare per Artisti Rock'n'Roll, entità eterea inviata sul pianeta Terra per sviluppare la musica) che decide di dedicarsi a quelli che intuiva sarebbero divenuti i musicisti pià grandi di tutti. La storia segue più o meno la biografia ufficiale del quartetto, compresi gli errori fattuali che oramai sono entrati a fare parte del folklore (esempio banale: la targa della Volkswagen nella copertina di Abbey Road non termina con 28IF ma con 281F).
Diciamo che se uno non conosce la storia dei Beatles può valere la pena di leggerlo, almeno come curiosità; altrimenti lo si può tranquillamente tralasciare.

ha recensito Il codice gianduiotto di Bruno Gambarotta (Le grandi parodie)

Bruno Gambarotta: Il codice gianduiotto (Italian language, 2006, Morganti) 4 stelle

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4 stelle

Gambarotta come Dan Brown. Questo libro è una parodia del Codice da Vinci, naturalmente ambientato nel torinese e dove il cibo la fa da padrone. Ma anche Gambarotta come Stephen King, che recentemente ha offerto la possibilità di vedere il proprio nome dato a uno dei suoi personaggi a chi pagava di più. Questo è il primo caso di libro sponsorizzato che io abbia mai visto; la Pernigotti (che ai tempi era ancora viva e vegeta...) figura appunto sul risvolto di copertina, e non per nulla il protagonista, esperto gianduiottologo, si chiama Pernigot.
L'avere una struttura del libro evidentemente parallela a quella del best seller aiuta sicuramente Gambarotta, che a mio parere è funambolico negli spaccati di vita ma difetta nella tenuta alla lunga distanza. Ci sono troppi riferimenti espliciti a Dan Brown e al fatto che il libro sia una parodia, ma in compenso alcune chicche sono imperdibili, …

ha recensito Papa Giovanni di Alberto Melloni (Einaudi storia -- 25)

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2 stelle

Nel cinquantesimo anniversario dall'annuncio del Concilio Vaticano II si ritorna a parlare del Papa Buono. Melloni, che nel 1959 è tra l'altro nato, ha scritto questo libro per raccontare di come il Concilio possa essere nato nella mente di un "papa per sbaglio" (l'espressione "un cristiano sul trono di Pietro" è di Hannah Arendt, e credo renda molto bene l'idea di come il mondo abbia visto Roncalli dopo Pio XI e soprattutto Pio XII). Il passato del papa viene pertanto riletto alla luce di quanto successo a partire dal pontificato; la tesi di fondo è che Angelo Roncalli era il perfetto chierico pensato dal Concilio di Trento, e proprio per questo ha avuto la capacità di superare quel modello per trovarne uno adatto al ventesimo secolo.
Purtroppo però il libro è completamente diverso da come me lo aspettavo, risultando troppo tecnico. Ho fatto molta fatica a riallacciare tutti i fili; …

E. Lee. Masters: Antologia di Spoon River (Italian language, 1994) 3 stelle

L'"Antologia di Spoon River" è una raccolta di poesie in verso libero, pubblicata per la …

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3 stelle

Chi ha amato l'album Non al danaro, non all'amore né al cielo non può fare a meno di leggere queste epigrafi tombali di un fittizio cimitero di una cittadina americana. La vita vista attraverso la morte, in un certo senso.

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2 stelle

Flavio Oreglio nell'introduzione a questo suo libro esprime subito la sua visione: la religione è un male, i tentativi di mettere insieme scienza e religione sono peggio, e quello che si dovrebbe fare è invece mettere (di nuovo) insieme scienza e filosofia, proprio come nell'antichità. Il filo conduttore dell'opera, che arriva fino al termine dell'ellenismo, è questo: può essere condiviso o o meno, ma naturalmente quello che conta è lo svolgimento del tema. Ecco, è sullo svolgimento che ho i miei forti dubbi. Il libro è diviso in due parti ben distinte: la filosofia presocratica e classica, e l'ellenismo. Nella prima parte Oreglio prende le cose molto alla leggera: nulla di male, è quello che faccio sempre anch'io nel mio piccolo. Però non credo che andare verso il turpiloquio aiuti a capire meglio le cose... La seconda parte è molto meno scoppiettante della prima; purtroppo il risultato sembra più che …

Paul Zeitz: The art and craft of problem solving (2007, John Wiley) 5 stelle

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5 stelle

Se amate risolvere i problemi matematici, non lasciatevi spaventare dal prezzo di questo libro: Amazon americano al momento te lo vende anche a metà prezzo. Non preoccupatevi nemmeno della mancanza delle risposte nel libro stesso: se cercate bene in giro si trova il pdf "per gli insegnanti" (file che non è in vendita, quindi non si può nemmeno parlare di mancato introito per l'editore). Io ho apprezzato sia lo stile dell'autore, che molto onestamente spiega come il mondo dei problemi matematici non è il mondo reale e quindi la strategia del wishful thinking spesso paga, che le tecniche più "serie" per affrontare i problemi: alcune le usavo già inconsciamente, altre sono state una piacevole scoperta. In definitiva, un testo indubbiamente di nicchia, ma favoloso per chi nella nicchia ci sta già!

Mike Askew, Rob Eastaway: Matematica per mamme e papà (Italian language, 2010, Salani) 4 stelle

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4 stelle

A me la cosa non tocca ancora, visto che i miei gemelli sono ancora duenni: ma sono davvero tanti i genitori che si trovano da fare i compiti dei loro figli, e magari scoprono di non saperli fare. La matematica è già una brutta bestia per tanti: peggio ancora, a quanto pare i metodi che usavamo ai nostri tempi sono cambiati. Ecco dunque questo libro che racconta ai genitori cosa c'è dietro i metodi attuali. O almeno cosa c'è nei programmi britannici, non so quanto la cosa valga per le nostre classi anche se i test INVALSI credo si avvicinino. In ogni caso, le nozioni spiegate sono un utile ripasso per i genitori un po' arrugginiti, e aggiungono anche una bella dose di buonsenso che forse è ancora più importante per sapere non tanto quali sono le soluzioni (ci sono anche quelle, peccato una sia errata...) quanto come si fa …

Lucio Russo: Rivoluzione Dimenticata (Hardcover, 2001, Feltrinelli) 5 stelle

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5 stelle

La tesi di questo bel lungo saggio rivolta come un calzino quello che ci è stato insegnato a scuola, e che gli studiosi della classicità hanno affermato per secoli. In pratica, secondo Russo il punto più alto della scienza classica si è raggiunto con il primo ellenismo, insomma dal 300 al 150 a.C.; quello che noi consideriamo il "rinascimento imperiale" (Galeno, Plinio, Vitruvio, Tolomeo...) è in realtà un regresso rispetto a quelle punte di eccellenza, con gli scienziati che avevano sì a disposizione le opere di qualche secolo prima ma non le capivano bene, e quindi si arrabattavano come potevano. Archimede non è stato un genio isolato, il "metodo scientifico" non è nato con Galileo ma quasi due millenni prima, e comunque Newton ha fatto una regressione, riprendendo temi aristotelici e teologici e allontandosi dai concetti originali della matematica. Ah, sì: Platone e Aristotele sono ridiventati di moda in età …

ha recensito Dante e la matematica di Bruno D'Amore (Saggi Giunti)

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4 stelle

Credo che tutti gli italiani sappiano chi sia Dante, non foss'altro che per la curiosita di sapere chi è raffigurato sul verso della moneta italiana da due euro. Non sono così sicuro che, anche limitandosi a chi ha fatto il liceo e quindi dovrebbe aver studiato la Divina Commedia, siano così in tanti a sapere che Dante, umanista ante litteram, sapeva anche di scienze e ne ha parlato all'interno delle sue opere. Il matematico Bruno D'Amore ne aveva già parlato in alcuni suoi articoli e conferenze, ma stavolta ha pensato bene di scrivere un libro... romanzando il tutto. Abbiamo così diciassette capitoli che raccontano aneddoti più o meno basati su fatti reali (che Dante andò a studiare dialettica a Bologna, che aveva un figlio di nome Jacopo, e così via), con aggiunte alcune ipotesi piuttosto azzardate anche se non impossibili a priori, soprattutto per quanto riguarda le opere che il …