Gianluigi ha finito di leggere Matematica - Lezione1: I numeri di Maurizio Codogno (Matematica, #1)

Matematica - Lezione1: I numeri di Maurizio Codogno (Matematica, #1)
Primo volume della collana Matematica della Gazzetto dello Sport
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Primo volume della collana Matematica della Gazzetto dello Sport
Si dice che Talete non si sposò e non ebbe figli e che, incalzato a riguardo da giovane, rispondesse: "Non è ancora tempo" e interrogato di nuovo poco più avanti negli anni: "Non è più tempo", aggiungendo che se non aveva procreato, era proprio per amore di quei figli mai nati, forse a suggerire che non avrebbe avuto tempo da dedicare loro avendo altro a cui pensare.
- Sara Zucchini
— Matematica - Lezione1: I numeri di Maurizio Codogno (Matematica, #1) (Pagina 102)

Grazie al numero sempre crescente di pianeti noti al di fuori del sistema solare e a progetti come SpaceX di …
- I Veri Matematici sono noti per la loro Fantasia.
- E' vero. Un mio prof all'università un giorno ci fece una dimostrazione in cui si mise a usare un sacco di lettere strane. Scoprimmo solo alla fine che voleva arrivare a usare la variabile η_β.
- Che variabile?
- η_β: che si legge Eta Beta. Simpatico, no?
- Mi avvalgo della facoltà di non commentare.
Libro regalato per il Natale 2002, ha, per me, una certa importanza, poiché inizia con la descrizione del pendolo di Foucault, una sfera metallica fissata alla volta di una cupola da un filo di metallo a massa trascurabile (rispetto alla sfera) messo ad oscillare su un pavimento di sabbia per poter dimostrare il movimento rotatorio della Terra intorno al Sole. La trama fu, all'epoca del liceo, l'impulso per una relazione su Galileo Galiei e la sua vita e il primo tassello verso la strada che mi ha portato a laurearmi in fisica. Il romanzo è strutturato in varie parti secondo le lettere che indicano ciascun nodo dell'albero della vita (a tal proposito rimando per approfondimenti al sito Le sefirot che avevo originariamente utilizzato per scrivere queste note - visto che il sito è offline sono anche riuscito a trovare, e linkare, la versione che presumibilmente consultai all'epoca). Dalla lettura …
Libro regalato per il Natale 2002, ha, per me, una certa importanza, poiché inizia con la descrizione del pendolo di Foucault, una sfera metallica fissata alla volta di una cupola da un filo di metallo a massa trascurabile (rispetto alla sfera) messo ad oscillare su un pavimento di sabbia per poter dimostrare il movimento rotatorio della Terra intorno al Sole. La trama fu, all'epoca del liceo, l'impulso per una relazione su Galileo Galiei e la sua vita e il primo tassello verso la strada che mi ha portato a laurearmi in fisica. Il romanzo è strutturato in varie parti secondo le lettere che indicano ciascun nodo dell'albero della vita (a tal proposito rimando per approfondimenti al sito Le sefirot che avevo originariamente utilizzato per scrivere queste note - visto che il sito è offline sono anche riuscito a trovare, e linkare, la versione che presumibilmente consultai all'epoca). Dalla lettura della prima parte, la sensazione è che si tratti del "delirio" di una persona che prova meraviglia di fronte al pendolo di Foucault, ma non passione rispetto alla scienza in generale, considerando come si rapporta con le altre invenzioni che incontra nel suo percorso nel museo.
(continua su L'isola di Ula-Ula - Attenzione! Lì sopra potrebbero esserci spoiler)

Questo romanzo si svolge dall'inizio degli anni sessanta al 1984 tra una casa editrice milanese e un museo parigino dove …

I matematici sono uomini come tutti gli altri, alle prese con un talento spesso precoce, imperativo e solitario. Cosí le …
Mentre scrivevo il ritratto dedicato a Mary Cartwright, mi sono ritrovato a pensare a Storia umana della matematica di Chiara Valerio, un agile libretto in cui la ormai ex-matematica traccia la vita di alcuni matematici più o meno famosi. In effetti quelli da cui parte, Farkas e Janos Bolyai, mi erano sostanzialmente ignoti, mentre il resto del sommario è composto da figure a me più note, come per esempio Bernhard Riemann o l'intruso del gruppo, il fisico Lev Landau. La caratteristica del libro che, però, spicca su tutte è che l'autrice inserisce nei vari capitoli anche pezzi della sua vita, dei piccoli fotogrammi che si uniscono ai piccoli fotogrammi dei matematici illustri per tracciare, appunto, quella storia umana suggerita dal titolo.