Mi piacciono un po' tutti i generi, anche se prediligo la narrativa fantastica (in senso lato).
Ultimamente leggo diversa saggistica su vari argomenti.
Mi piacciono anche le tartarughe (sopratutto le testuggini terrestri) e i giochi da tavolo/giochi di ruolo.
“La giovane Miss Helena eredita dal padre la proprietà di River Hall …
Avviso sul contenuto
Rivelazioni sulla conclusione della storia e sulla sorte finale del protagonista.
Mi aspettavo un finale drammatico per il protagonista – come alcuni passaggi facevano presagire –, ma invece è bastato che al fantasma dello strozzino venissero ripagati i debiti (con gli interessi!), che tutto si è aggiustato per il meglio!
L'idea che uno spettro infesti la propria dimora terrena, non tanto per vendicarsi di chi lo ha ucciso, ma più che altro per riavere i suoi soldi, l'ho trovata molto... adatta a un paese dalla mentalità protestante.
In conclusione: uno strozzino rimane strozzino anche dopo la morte!
Un saggio sulla nascita degli elementi fondanti della “civiltà”.
5 stelle
L'autrice, dopo una breve introduzione su quali sono gli scopi dell'archeologia, e cosa abbia significato per lei lavorare per diversi decenni allo scavo di Arslantepe (in Turchia), racconta quello che sappiamo sull'organizzazione e sulle trasformazioni delle prime comunità “complesse”, partendo delle evidenze archeologiche trovate in Mesopotamia e in Egitto.
Il periodo storico di cui si parla – necessariamente raccontato a volo d'uccello – parte dal 10000 a.C (Neolitico Preceramico A) fino ad arrivare al 1000 a.C (Tarda Età del bronzo) – è molto utile, per non perdersi, la cronologia posta alla fine del libro. Durante questo periodo nasce la “civiltà” come la intendiamo ancora oggi nei suoi aspetti fondamentali; si parla della nascita della famiglia (intesa, a seconda delle esigenze pratiche, in modi diversi in luoghi diversi), la nascita dello stato (nelle sue varie declinazioni) e della burocrazia, l'urbanizzazione e la nascita delle prime città, gli inizi del “commercio” e …
L'autrice, dopo una breve introduzione su quali sono gli scopi dell'archeologia, e cosa abbia significato per lei lavorare per diversi decenni allo scavo di Arslantepe (in Turchia), racconta quello che sappiamo sull'organizzazione e sulle trasformazioni delle prime comunità “complesse”, partendo delle evidenze archeologiche trovate in Mesopotamia e in Egitto.
Il periodo storico di cui si parla – necessariamente raccontato a volo d'uccello – parte dal 10000 a.C (Neolitico Preceramico A) fino ad arrivare al 1000 a.C (Tarda Età del bronzo) – è molto utile, per non perdersi, la cronologia posta alla fine del libro. Durante questo periodo nasce la “civiltà” come la intendiamo ancora oggi nei suoi aspetti fondamentali; si parla della nascita della famiglia (intesa, a seconda delle esigenze pratiche, in modi diversi in luoghi diversi), la nascita dello stato (nelle sue varie declinazioni) e della burocrazia, l'urbanizzazione e la nascita delle prime città, gli inizi del “commercio” e la formazione dei primi imperi.
Il saggio è diviso in dieci capitoli e non c'è modo migliore per capire di che cosa parla che dare un'occhiata all'indice:
I. Il senso dell’archeologia
II. L’origine della famiglia
III. Le strade verso la disuguaglianza
IV. L’origine del potere
V. La nascita dello stato e della burocrazia
VI. La rivoluzione urbana
VII. Specializzazione del lavoro, tecnologia e scambi
VIII. Territori, confini, migrazioni e contatti tra i popoli
IX. Arslantepe bizim
X. Lezioni per il presente
Il libro è scritto molto bene e non è rivolto al pubblico specialistico, risultando quindi interessante e comprensibile per chi – come me – non sapeva assolutamente nulla di scavi archeologici.
L'unica pecca è la mancanza di una cartina geografica un po' più dettagliata di quella presente, per meglio localizzare i vari luoghi menzionati nel libro.
Decisamente consigliato!
C'è poco da fare, l'antico Egitto ha un fascino tutto suo! Anche la storia delle scoperte archeologiche di fine '800 - inizio '900 ricorda un romanzo d'avventura!
Per ora si tratta di una lettura veramente piacevole.
Avevo comprato il libro per mio padre e ne avevo letto qualche capitolo prima che lo iniziasse, trovandolo molto interessante. Ora me ne sono “impadronito” per un po' di tempo e non vedo l'ora di continuare la lettura!
Si tratta di un ottimo romanzo appartenente al genere Spade&Sortilegi (mia traduzione libera di Sword&Sorcery), che in questo caso si declina, per l'appunto, in Gladi&Sortilegi&Frombole, visto che sono narrate le avventure della “Cohors Auxiliaria Arcana” – un'unità speciale dell'esercito romano pensata per fronteggiare le minacce sovrannaturali... pure i nemici ultraterreni dell'Impero si possono infilzare e prendere a frombolate – alle prese con dei problemi imprevisti ad Alessandria. Ovviamente le cose si complicheranno alquanto e compariranno vari e pericolosi nemici (sovrannaturali e non), che verranno opportunamente infilzati e presi a sassate.
Nel romanzo ci sono tutti gli ingredienti “giusti” del genere: maledizioni dell'Antico Egitto, templi abbandonati, passaggi segreti, strani esseri evocati per magia, frombole (l'ho già detto?! 😆) ecc.
Il libro è scritto benissimo e la storia è molto appassionante, l'unica pecca è che, finita la lettura, si vorrebbe leggere immediatamente il seguito delle (dis)avventure dei nostri eroi!