Lunagraphies ha valutato The Miracle Morning: 3 stelle
The Miracle Morning di Hal Elrod
Cosa vorresti cambiare nella tua vita? Vuoi essere più felice? Più in salute? Ottenere più successo? Perdere peso? Risolvere i …
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«La felicità si può trovare anche negli attimi più tenebrosi, se solo qualcuno si ricorda di accendere la luce.»
QUARTO LIBRO DEL 2022«La felicità si può trovare anche negli attimi più tenebrosi, se solo qualcuno si ricorda di accendere la luce.»
«Gianni, perdonami ma questa storia non può andare avanti... Non sei tu... Sono io...»
Non avrei mai voluto pronunciare queste parole: essendo legata alla figura di Luigi Ghirri lo sono automaticamente a quella di Gianni Celati che è un po' la controparte scritta delle fotografie del primo.
Non avrei voluto pronunciarle, ma devo anche essere onesta e dire che nel leggere questo libro mi sono annoiata e distratta: per quanto mi sforzassi, la mia mente finiva sempre con il pensare ad altro; non riusciva a entrare dentro quello che stava leggendo.
Forse un giorno proverò con qualche suo altro testo.
Per il momento, va bene così...
Per me, solo due lune
«Il femminismo è uno sport di squadra.»
Attraverso numerosi esempi, tratti dal mondo attuale, Giulia Blasi vuole spiegare cosa sia il femminismo, perché è necessario ancora oggi e, soprattutto come fare per sposare questa causa nella vita quotidiana.Fra le note positive citerò lo stile di scrittura semplice e accessibile.Una scelta molto azzeccata, visto che, in quanto manuale, risulta adatto a chi vuole entrare per la prima volta in contatto con la tematica.Ci ho messo qualche giorno per capire perché un libro da tutti esaltato mi convincesse, sì... Ma solo fino ad un certo punto.D'impatto ho attribuito questa perplessità al fatto che io abbia vissuto questa lettura in modo altalenante: dopo una cosa condivisibile, ecco che ne arriva un'altra sulla quale ero meno d'accordo...Dopo una cosa interessante, da sottolineare e sulla quale riflettere arrivano anche le banalità...Ma non è solo questo.Il mio scetticismo nasce anche da …
«Il femminismo è uno sport di squadra.»
Attraverso numerosi esempi, tratti dal mondo attuale, Giulia Blasi vuole spiegare cosa sia il femminismo, perché è necessario ancora oggi e, soprattutto come fare per sposare questa causa nella vita quotidiana.Fra le note positive citerò lo stile di scrittura semplice e accessibile.Una scelta molto azzeccata, visto che, in quanto manuale, risulta adatto a chi vuole entrare per la prima volta in contatto con la tematica.Ci ho messo qualche giorno per capire perché un libro da tutti esaltato mi convincesse, sì... Ma solo fino ad un certo punto.D'impatto ho attribuito questa perplessità al fatto che io abbia vissuto questa lettura in modo altalenante: dopo una cosa condivisibile, ecco che ne arriva un'altra sulla quale ero meno d'accordo...Dopo una cosa interessante, da sottolineare e sulla quale riflettere arrivano anche le banalità...Ma non è solo questo.Il mio scetticismo nasce anche da una sorta di incongruenza che mi pare di leggere fra le righe.Semplifico molto, ma quello che mi pare di leggere è: "Ognuno è libero di pensare come vuole, ma voi dovete pensarla come me perché se no siete figlie del patriarcato e la pensate in un tal modo solo perché qualcuno ha inculcato questo pensiero in voi".Per questo motivo, a "Manuale per ragazze rivoluzionarie: Perché il femminismo ci rende felici" io dò 3 "lune"
Pietro e Bruno si conoscono in montagna; l'uno frequenta quei posti d'estate, in vacanza, l'altro durante tutto l'anno perché è lì che vive.
Pietro e Bruno fanno cose diverse, ma in realtà sono molto simili l'uno all'altro: ecco perché fra loro nasce un'amicizia che li accompagnerà per tutta la vita.
È sicuramente l'amore per la montagna che mi ha spinta verso la lettura di questo romanzo, sollecitata anche dalle numerose recensioni positive che il testo porta con sé sin dalla sua uscita.
Credo che siano i rapporti i veri protagonisti di questa storia.
— Ci sono quelli di natura familiare, incarnati soprattutto nella relazione con la figura paterna, persona che Pietro inizerà a conoscere meglio solo in seguito a un evento luttuoso.
— Ci sono le amicizie. O forse sarebbe meglio parlare al singolare, perché quella con Bruno è l'unico rapporto degno di questo nome.
— E …
Pietro e Bruno si conoscono in montagna; l'uno frequenta quei posti d'estate, in vacanza, l'altro durante tutto l'anno perché è lì che vive.
Pietro e Bruno fanno cose diverse, ma in realtà sono molto simili l'uno all'altro: ecco perché fra loro nasce un'amicizia che li accompagnerà per tutta la vita.
È sicuramente l'amore per la montagna che mi ha spinta verso la lettura di questo romanzo, sollecitata anche dalle numerose recensioni positive che il testo porta con sé sin dalla sua uscita.
Credo che siano i rapporti i veri protagonisti di questa storia.
— Ci sono quelli di natura familiare, incarnati soprattutto nella relazione con la figura paterna, persona che Pietro inizerà a conoscere meglio solo in seguito a un evento luttuoso.
— Ci sono le amicizie. O forse sarebbe meglio parlare al singolare, perché quella con Bruno è l'unico rapporto degno di questo nome.
— E poi c'è il rapporto con un luogo. Un luogo di montagna, come dicevamo. È un rapporto non proprio immediato, ma sicuramente molto forte e persistente. È il rapporto con le proprie radici, difficili da dimenticare, anche quando per scelta o per necessità ci si sposta altrove.
Cognetti mette in piedi una storia delicata e universale, nella quale non risulta difficile identificarsi anche quando le esperienze sono molto diverse da quelle vissute dai personaggi del romanzo.
Sicuramente leggerò altri suoi libri!
Oppressi dal padrone, gli animali di una fattoria decidono di percorrere la strada della rivoluzione, instaurando un nuovo regime basato sull'uguaglianza.
Ben presto, però, gli astuti maiali, con furbizia e inganni, riescono a imporsi sugli altri animali, dando vita, di fatto, a una nuova oppressione in cui «Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni animali sono più uguali degli altri».
Cosa potrei dire in più che non sia già stato detto su questo capolavoro del novecento che usa gli espedienti delle favole (linguaggio semplice e personaggi antropomorfi) per raccontare, in realtà, il passaggio dall'utopia egualitaria degli esordi al feroce totalitarismo staliniano?
Niente!
Se non che ognuno dovrebbe leggerlo e rifletterci su poiché, se è vero che i soprusi sono sempre dietro l'angolo, è pur vero che l'ignoranza spesso costituisce un substrato sul quale questi possano proliferare in modo indisturbato.
E non crediamoci al sicuro solo …
Oppressi dal padrone, gli animali di una fattoria decidono di percorrere la strada della rivoluzione, instaurando un nuovo regime basato sull'uguaglianza.
Ben presto, però, gli astuti maiali, con furbizia e inganni, riescono a imporsi sugli altri animali, dando vita, di fatto, a una nuova oppressione in cui «Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni animali sono più uguali degli altri».
Cosa potrei dire in più che non sia già stato detto su questo capolavoro del novecento che usa gli espedienti delle favole (linguaggio semplice e personaggi antropomorfi) per raccontare, in realtà, il passaggio dall'utopia egualitaria degli esordi al feroce totalitarismo staliniano?
Niente!
Se non che ognuno dovrebbe leggerlo e rifletterci su poiché, se è vero che i soprusi sono sempre dietro l'angolo, è pur vero che l'ignoranza spesso costituisce un substrato sul quale questi possano proliferare in modo indisturbato.
E non crediamoci al sicuro solo perché lo stalinismo è ormai morto: i totalitarismi hanno diverse facce ed è sempre nostra responsabilità guardare con interesse a quello che succede attorno a noi: non vogliamo essere i maiali, ma neppure le pecore!