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Nikolaj Vasil'evič Gogol', Damiano Rebecchini: Racconti di Pietroburgo (Paperback, Italiano language, 2020, Feltrinelli) 4 stelle

"Siamo tutti usciti da 'Il cappotto' di Gogol'" Fëdor Dostoevskij

Pietroburgo non è una città: …

Iniziava già, come avviene a tutti quelli che raggiungono una certa età, a criticare i giovani, accusandoli indistintamente di essere corrotti e avere idee malsane. Già iniziava a credere che fosse tutto molto semplice a questo mondo, che non esiste alcuna ispirazione dall'alto, e che tutto dovesse piegarsi a rigorosi princìpi di accuratezza e omogeneità. Insomma, aveva già raggiunto gli anni in cui tutto ciò che è slancio si ripiega all'interno dell'uomo, quando il potente archetto fa vibrare ormai debolmente le corde dell'anima e non stringe più il cuore con le sue note penetranti, quando il contatto con la bellezza non muta più le virginali forze in fuoco e in fiamma, ma i sentimenti ormai riarsi si fanno sensibili al suono dell'oro, prestano più orecchio alla sua seducente musica e, piano piano, inavvertitamente se ne lasciano assopire.

Racconti di Pietroburgo di , (Pagina 123)