Un ottimo manuale che dà rappresentanza e visibilità anche alle voci meno superficiali e più sotterranee della storia. Ho apprezzato molto i riferimenti anche alle caratteristiche del tessuto socio-culturale e alle sue transizioni nel tempo, utilissimo per uno studio della storia che non sia solo fatto di date e fatti, ma soprattutto di processi e di idee.
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Libri di g_ailu
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g_ailu ha valutato Decolonialità e privilegio: 5 stelle

Decolonialità e privilegio di Rachele Borghi
Per uscire dal colonialismo non ci si può limitare a decostruire, ma bisogna trovare il modo di agire per trasformare …
g_ailu ha valutato World Soybean Research Conference II: 4 stelle
g_ailu ha valutato Le ragazze di Asmara: 4 stelle
g_ailu ha valutato Vita: A Novel: 4 stelle

Vita: A Novel di Melania G. Mazzucco
Arriving at Ellis Island, two poor children from Southern Italy, Diamante, age twelve, and Vita, age nine, struggle to surive …
g_ailu ha valutato Sarajevo Tango: 4 stelle

Sarajevo Tango di Hermann Huppen
Sarajevo Tango is an anti-war comic book/graphic novel by Hermann initially released in 1995. Sarajevo Tango is also the first …
g_ailu ha recensito L'età contemporanea di Alberto Mario Banti (Manuali di base -- 50)
g_ailu ha valutato The Complete Persepolis: 5 stelle
g_ailu ha valutato Odio gli indifferenti: 5 stelle
g_ailu ha valutato Le piccole virtù: 5 stelle

Le piccole virtù di Natalia Ginzburg (Einaudi tascabili -- 578)
g_ailu ha recensito Lessico Famigliare di Natalia Ginzburg
Review of 'Lessico Famigliare' on 'Goodreads'
3 stelle
Di come il fascismo si insinuò nella società dei salotti agiati e privilegiati della borghesia italiana, “nella vita facile, ordinata, borghese, fatta di orari regolari, di cure ricostituenti, di studi sistematici e controllati in famiglia”. La dittatura e la guerra si riversò nelle dinamiche familiari, plasmandone la forma e dilatandone distanze e confini, tra esodi, esuli, reclusi od altrimenti esclusi.
Una panoramica dall’interno della società italiana degli anni ’30 che visse la dittatura, la guerra e si trovò poi a dover rielaborarne il trauma mentre ricostruiva dalle macerie di sè.
Stralci di aneddoti di parenti perduti, nomignoli (quello di Vandea, attribuito alla nonna di animo reazionario, il mio preferito), ritornelli, frasi ed interiezioni dialettali (penso a “il baco del calo del malo” o “Sgarabazzi! Sbrodeghezzi!”), ricorrenti e ripetute come fossero filastrocche, sono i lemmi che compongono il lessico famigliare dei Levi, una sorta di corpus mitologico sedimentato e trasmesso nel …
Di come il fascismo si insinuò nella società dei salotti agiati e privilegiati della borghesia italiana, “nella vita facile, ordinata, borghese, fatta di orari regolari, di cure ricostituenti, di studi sistematici e controllati in famiglia”. La dittatura e la guerra si riversò nelle dinamiche familiari, plasmandone la forma e dilatandone distanze e confini, tra esodi, esuli, reclusi od altrimenti esclusi.
Una panoramica dall’interno della società italiana degli anni ’30 che visse la dittatura, la guerra e si trovò poi a dover rielaborarne il trauma mentre ricostruiva dalle macerie di sè.
Stralci di aneddoti di parenti perduti, nomignoli (quello di Vandea, attribuito alla nonna di animo reazionario, il mio preferito), ritornelli, frasi ed interiezioni dialettali (penso a “il baco del calo del malo” o “Sgarabazzi! Sbrodeghezzi!”), ricorrenti e ripetute come fossero filastrocche, sono i lemmi che compongono il lessico famigliare dei Levi, una sorta di corpus mitologico sedimentato e trasmesso nel succedersi delle generazioni, che si fa patrimonio fondativo di una stirpe che si reintegra e rinnova di elementi nuovi contestuali.
Ho trovato molto toccante il ricordo intimo degli amici perduti, ed in particolare quello di Pavese. Piccoli dettagli che restituiscono un ritratto in movimento del suo animo: il modo di toccarsi i capelli, il sorriso sarcastico, il fastidio per le sorprese ed il bisogno di controllo, i tormenti d’amore, la malinconia (sotto questo aspetto ancora più approfondito lo spazio specificamente dedicato ne “Le piccole virtù”).
La grande assente dell’opera è la stessa Natalia, volutamente autoesclusasi dal racconto per lasciare spazio al contesto che le si muoveva intorno. Lo racconta da testimone diretto, ma schiva, senza mai esporsi. Per questo motivo non sono rimasta del tutto entusiasta dell’opera, mi sembra manchi un tassello fondamentale che dia sostegno a tutta la struttura.
g_ailu ha valutato L' isola di Arturo: 4 stelle

L' isola di Arturo di Elsa Morante (Gli struzzi ;)
"On a small island in the Tyrrhenian Sea, there lives a boy as innocent of sin and the great world …
g_ailu ha valutato The Ocean at the End of the Lane: 2 stelle

The Ocean at the End of the Lane di Neil Gaiman
A middle-aged man returns to his childhood home to attend a funeral. Although the house he lived in is long …
g_ailu ha valutato The little prince: 3 stelle

The little prince di Antoine de Saint-Exupéry
The Little Prince (French: Le Petit Prince, pronounced [lə p(ə)ti pʁɛ̃s]) is a novella by French aristocrat, writer, and military …
g_ailu ha valutato 1984 by George Orwell: 5 stelle

1984 by George Orwell di George Orwell
Nineteen Eighty-Four: A Novel, often referred to as 1984, is a dystopian social science fiction novel by the English novelist …




![BookBuddy: A sidekick to John Green's The fault in our stars (2014, [CreateSpace Independent Publishing Platform])](/images/covers/ae78b43c-4a0e-4d41-8dcb-21c831ff1a59.jpeg)






