Recensioni e commenti

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Matematto divagatore, ascendente Wikipedia. Una persona serissima.

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Ian Stewart: Professor Stewart's Hoard of Mathematical Treasures (2009) 4 stelle

Review of "Professor Stewart's Hoard of Mathematical Treasures" on 'Goodreads'

4 stelle

Dopo che nel 2008 il Cabinet del professor Stewart entrò prepotentemente nella Top Ten dei libri più venduti nel Regno Unito - si vede che lì la matematica ogni tanto riesce ad arrivare al grande pubblico - l'accademico britannico fa il bis con questo "tesoretto", sempre costruito mischiando fatti e fattoidi matematici senza troppo ordine, anche se a dire il vero alcuni di essi sono opportunamente posti uno a fianco dell'altro. Vi sembrerà strano, ma per una volta ho trovato il sequel meglio dell'originale! Da un lato Stewart non ha fortunatamente esagerato con i giochi di parole, dall'altro - avendo già sfruttato molte delle curiosità matematiche per così dire "comuni" - è stato costretto a pescare novità che spesso lo sono davvero, almeno per uno come me che pure di matematica ricreativa ne mastica parecchia. Per i non angolofoni non resta che sperare che Codice traduca anche questo volume, e …

ha recensito Il libro che la tua chiesa non ti farebbe mai leggere di Tim C. Leedom (Controcorrente / [Newton Compton] -- 32)

Tim C. Leedom, Maria Murdy: Il libro che la tua chiesa non ti farebbe mai leggere (Italian language, 2008, Newton Compton) 2 stelle

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2 stelle

Non so se la mia chiesa non mi farebbe mai leggere questo libro. Io comunque l'ho letto, perché sono sempre stato allergico ai libri proibiti; però mi chiedo se davvero un approccio di questo tipo può far spostare il credo di alcune persone. Innanzitutto, nonostante questa seconda edizione sia stata ampliata "includendo tutte le religioni più importanti" in realtà si parla per almeno i tre quarti del libro di cattolicesimo e fondamentalismo cristiano USA; il libro è chiaramente pensato per l'americano medio. Ci sono alcune notizie interessanti e almeno a me ignote, tipo quella sulle missioni-lager francescane nella California del XVII secolo - la parte peggio tradotta del libro, tra l'altro; e altre notizie ben note ma che magari i più non conoscono, come le similitudini tra i detti di tante religioni che si possono vedere nel quiz in appendice. Ma buona parte dei vari saggi presenti nel libro contengono …

Review of 'Game, set and math' on 'Goodreads'

4 stelle

Già il titolo la dice lunga, essendo un pun su "Game, set and match": e in effetti un capitolo di questo libro è dedicato a calcolare la probabilità di vincere una partita a tennis, sapendo di avere una probabilità fissa di vincere un singolo punto. Ma in generale il libro è costellato di giochi di parole, che potrebbero rendere più difficile la comprensione della matematica dietro di essi. Però in generale vale la pena di leggerlo, non c'è nulla di troppo complicato e i temi sono vari e piacevoli.

Per le miserie della traduzione italiana, verifica quanto ho scritto al riguardo: www.anobii.com/books/01d9d6364a5d10e4ed/

ha recensito Storia matematica della rete di Fabrizio Luccio (Nuova cultura -- 160. -- Introduzioni)

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5 stelle

(se vuoi una mia recensione più seria di questo e del precedente libro, va' su galileonet, www.galileonet.it/recensioni/8790/ !)
Di Internet ne parlano così tante persone, che spesso ci sembra di saperne già tutto a priori. Gli autori di questo libro sono professori universitari pisani (col Luccio ci diedi anche un esame, una ventina d'anni fa...) e hanno pensato di dare un'impostazione più matematica alla presentazione. Il libro è così diviso in due parti. Nella prima si raccontano i concetti matematici che sono alla base di Internet, esposti in maniera intuitiva, senza troppe formule, ma accurata; la seconda parte dà una visione a grandi linee di Internet partendo appunto da questi presupposti. Il libro è molto scorrevole e dà una visione molto chiara e interessante; probabilmente la seconda parte sarebbe potuta essere un po' più approfondita senza nessun problema, e dando anzi ulteriori spunti di riflessione. Un'unica pecca: a pagina 41 …

ha recensito Visibili armonie di Michele Emmer (Nuova cultura -- 142)

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4 stelle

Michele Emmer è un matematico, figlio del regista Luciano Emmer. Insomma, una persona geneticamente e culturalmente adatta per un libro come questo, con sottotitolo "Arte Cinema Teatro e Matematica" e avente come filo conduttore... un labirinto, la traccia dei pensieri di Emmer. Ci sono delle chicche davvero belle, soprattutto nelle sezioni dedicate all'architettura e al cinema che non si trovano praticamente mai nelle varie trattazioni dedicate a queste arti, e tanto meno nei tomi matematici. Però ho trovato un po' scocciante vedere una caterva di citazioni con un'indicazione solamente vaga dell'opera da cui sono state tratte; e ho trovato parecchio scocciante in un paio di casi vedere la stessa citazione a poche pagine di distanza, segno di una mancata rilettura. Insomma, luci ed ombre.

Peter Winkler: Mathematical puzzles: a connoisseur’s collection (2004, Library of Congress Cataloging-in-Publication Data) 5 stelle

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5 stelle

Nella postfazione di questo libro l'autore scrive più o meno "questo non è un libro per imparare la matematica. È un libro di problemi matematici divertenti, non importanti. E non si può imparare così la matematica". Palle. Per imparare la matematica devi trovare un feeling, e il modo migliore per farlo è risolvere dei problemi: poi ti metterai a studiare la teoria che ci sta dietro. E questo libro è la migliore raccolta di problemi che abbia mai trovato, e ne ho letti tanti di libri di problemi! La maggior parte di essi mi erano sconosciuti, e soprattutto, tranne che negli ultimi due capitoli che d'altra parte sono intitolati "Toughies" e "Unsolved", non richiedono conoscenze esagerate. Posso solo dire che ho prentotato sulla fiducia il prossimo libro di Winkler che uscirà a fine mese :)

Donal O'Shea: La congettura di Poincaré (Italian language, 2011, Rizzoli) 4 stelle

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4 stelle

Quando Grigori Perelman rifiutò il milione di dollari che il Clay Institute gli aveva assegnato per la dimostrazione della Congettura di Poincaré, la notizia raggiunse le prime pagine di tutti i giornali. Non che la gente sapesse che diavolo fosse questa congettura, a dire il vero; ma l'idea di tutti quei soldi li stuzzicava. Fortunatamente ci sono stati alcuni matematici che hanno pensato non tanto di raccontare la dimostrazione quanto di riuscire a dare uno sguardo generale sui temi trattati, per dare almeno un'idea di quello di cui si stava parlando. Donal O'Shea ci è riuscito benissimo con questo suo libro: dopo l'incipit molto americano ero un po' prevenuto, ma lo stile del resto dell'opera è molto chiaro, e conduce man mano il lettore a capire il contesto in cui il problema nacque e fiorì, comprese le implicazioni con la relatività generale; il tutto con un ampio apparato di note …

Anthony Burgess: Arancia Meccanica (Paperback, Italian language, 1996, Einaudi) 4 stelle

A Clockwork Orange is a dystopian satirical black comedy novel by English writer Anthony Burgess, …

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5 stelle

Questo è un libro che ha una fregatura: tutti hanno visto, o sentito parlare, del film. Il fatto è che Kubrik è un grande, ma proprio per questo non è rimasto completamente fedele a quanto scritto da Burgess.
Risultato pratico? leggetevi il libro, anche se avete già visto il film. Non vi troverete le musiche di Ludovico Van, il linguaggio sarà più ostico, però alla fine lo apprezzerete.

Donald E. Knuth, Ronald Graham, Oren Patashnik: Concrete Mathematics : A Foundation for Computer Science (1994) 5 stelle

Concrete Mathematics: A Foundation for Computer Science, by Ronald Graham, Donald Knuth, and Oren Patashnik, …

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5 stelle

È un libro di testo, per quanto possa esserlo un libro in cui DEK è uno degli autori. Però il modo in cui ti insegna a trovare il risultato in somma chiusa delle sommatorie è favoloso... anche se dopo i primi capitoli bisogna togliersi dalla testa di riuscire a leggerlo e capirlo al volo.

Ehrhard Behrends: Five-Minute Mathematics (2008) 3 stelle

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3 stelle

Invidia. Tanta invidia. Tra il 2003 e il 2005 il quotidiano tedesco Die Welt ha ospitato una rubrica settimanale dal nome "cinque minuti di matematica" (Fünf Minuten Mathematik); cento brevissimi articoli raccolti in questo libro. L'invidia è naturalmente al pensiero che almeno all'estero qualcuno abbia pensato che si puo parlare di matematica su un giornale, mentre in Italia la cosa è impossibile, e purtroppo non credo proprio che un libro come questo verrà nemmeno tradotto. Qui si tratta più che altro di divulgazione matematica, prendendo spesso a spunto le cose di tutti i giorni come le probabilità di vincere al lotto tedesco (probabilità molto maggiori di quelle del Superenalotto, per la cronaca). Dimostrazioni chiaramente non ce ne sono, e le formule sono spesso tralasciate, probabilmente perché si spaventano anche i lettori tedeschi. Se devo fare un appunto, i capitoletti mi sembrano spesso terminare di colpo e in tono minore; ma …

Richard K. Guy, Loren C. Larson, Paul Vaderlind: The inquisitive problem solver (2002) 5 stelle

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5 stelle

Questo libro è credo il miglior testo di problemi matematici ricreativi che abbia mai comprato. Non so se sia merito dell'internazionalità degli autori (Vaderlind è un polacco emigrato in Svezia, Larson è uno svedese emigrato negli USA, Guy un britannico giramondo); ma secondo me nei 256 problemi presenti è stato raggiunto un equilibrio perfetto tra la complessità, le nozioni matematiche richieste e la piacevolezza del testo.
Il libro può essere usato a diversi livelli; molti dei problemi presentano un aiuto, e molte soluzioni portano a generalizzazioni del risultato e a problemi aperti, computazionali e no, che possono essere dati agli studenti più volonterosi nel caso si voglia sfruttare il libro come fonte di esercizi. Dimenticavo: alla fine del testo c'è un glossario (anzi, un Treasury: una raccolta, insomma) di termini usati nella matematica ricreativa, che prima o poi riciclerò da me :-)

Martin Gardner: Entertaining Mathematical Puzzles (1986) 4 stelle

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4 stelle

Già prima di tenere la sua famosissima rubrica sullo Scientific American, Martin Gardner pubblicava problemini matematici su varie altre riviste: nulla di strano, visto che in fin dei conti la sua professione era quella di giornalista.
Molti dei problemi di questo libriccino ad esempio apparvero nella rubrica On the Light Side in "Science World". I problemi presentati sono tutti molto semplici, e alla portata anche dei lettori convinti di non essere portati per la matematica. Ma come capita sempre con Gardner, la parte migliore è la spiegazione dei problemi stessi: non solo una guida passo passo alla soluzione, ma anche una visione più ampia che fa capire come non è affatto vero che un problema sia sterile e fine a sé stesso. Insomma un libro che, anche se con quasi mezzo secolo di vita, meriterebbe una traduzione.