Recensioni e commenti

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Matematto divagatore, ascendente Wikipedia. Una persona serissima.

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Robert Eastaway, Jeremy Wyndham: Why Do Buses Come in Threes? (Paperback, 2005, Robson Books Ltd) 5 stelle

Review of 'Why Do Buses Come in Threes?' on 'Goodreads'

5 stelle

Primo libro di una serie piuttosto fortunata (in Italia sono stati tradotti dalle edizioni Dedalo, questo in particolare col titolo Probabilità, numeri e code, vedi www.ibs.it/code/9788822062635/?shop=4284 ) questo testo vuole raccontare, come dice il suo sottotitolo, la matematica nascosta nella vita di tutti i giorni. I primi capitoli del libro sono un po' deboli, ma poi gli autori ingranano e il risultato è davvero piacevole, sia per lo stile di scrittura con il famoso humour britannico che per i temi trattati. Potrete finalmente scoprire come mai capita sempre che il bus nella direzione opposta passi prima del vostro, oppure perché a volte ci sono gli ingorghi senza alcun incidente, o ancora imparerete alcuni giochi di prestigio matematici. Curiosità: il capitolo 13 non esiste, e il 14 si intitola appunto "dov'è finito il capitolo 13?" Trovo anche adatta la scelta di presentare alcune formule matematiche complesse, naturalmente senza la dimostrazione …

Review of 'Il grande Fred' on 'Goodreads'

3 stelle

Sono giusto passati cinquant'anni dalla morte di Ferdinando Buscaglione, in arte Fred. Ma cos'è rimasto come immagine del "duro di Porta Pila"? Questo breve saggio del 1999 ripubblicato in questi mesi racconta la vita di Buscaglione, dalla lunghissima gavetta iniziale fino ai pochi, frenetici anni del suo successo. Buscaglione ne esce fuori con un'immagine completamente diversa dal maledetto che sembrava essere l'originale da cui venivano tratti i personaggi delle sue canzoni; lui era invece quasi timido, e sicuramente interessato solamente alla musica, suo amore corrisposto fin da ragazzo; strumentista polivalente, jazzista in grado di fare jam session nientemeno che con Louis Armstrong, arrangiatore maestrale oltre che naturalmente compositore sopraffino, in coppia con il suo amico e vicino di casa Leo Chiosso. Ma ne esce fuori anche un ritratto della Torino prima e dopo la seconda guerra mondiale, con luoghi che ancorché cambiati sono comunque riconoscibilissimi a un bogia nen emigrato …

Simon Tofield: Simon's Cat (2009) 4 stelle

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4 stelle

Molti dicono che con il Web e il concetto del "tutto gratis" gli artisti inizieranno a fare la fame; io non ne sarei così certo. Prendiamo ad esempio Simon's Cat, il gatto casinista eternamente affamato - disegnato con uno stile simile a quello di Bristow, per chi ha una certa età - i cui filmini postati su YouTube hanno spopolato tra i gattofili e si possono vedere nel sito www.simonscat.com. Sono certo che molti dei fan del gatto (quorum ego) hanno comprato questo libro con una serie di tavole raffiguranti il nostro eroe. A dire il vero, l'ambientazione delle vignette, un po' più bucolica e campagnola, non rende pienamente giustizia, anche se le scene con lo gnomo da giardino meritano; ma garantisco che molte immagini mi hanno fatto davvero sghignazzare!

Neal Stephenson: Cryptonomicon (2000) 5 stelle

Cryptonomicon is a 1999 novel by American author Neal Stephenson, set in two different time …

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5 stelle

Ci sono libri in un certo senso di nicchia, nel senso che molte persone non li sopportano ma per una minoranza sono imprescindibili. Questo ne è un esempio. La storia è a prima vista incomprensibile, con tre trame distinte - due che iniziano negli anni prima della Seconda Guerra Mondiale e una contemporanea - che iniziano a intrecciarsi in un modo assolutamente barocco, con personaggi che appaiono per caso all'inizio del libro che alla fine si scoprono essere collegati agli altri personaggi attraverso ben meno dei sei gradi di separazione di cui abbiamo sentito parlare così tanto; il tutto su una base di romanzo storico con le scoperte di Turing e l'invenzione del calcolatore digitale e i ricordi di guerra. Gli altri due temi che pervadono il libro sono la "geekiness", che qua è ovviamente considerata una qualità positiva, e la paranoia, rappresentata solitamente attraverso la crittografia. Il Cryptonomicon, il …

Umberto Eco: La misteriosa fiamma della regina Loana (Italian language, 2004, Bompiani) 5 stelle

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5 stelle

Comincio subito con dire a chi sconsiglio il libro. Se sei uno di quelli che pensa che i libri servano giusto per riempire qualche spazio vuoto in casa, oppure ti sta sulle palle uno come Eco che sembra sempre sapere tutto, anche se si parla dei fumetti di inizio anni '40, lascia perdere: non fa per te, e ti arrabbieresti solo a leggerlo. In caso contrario, corri subito a prenderlo.
Il libro è un "romanzo illustrato", nel senso che ci sono tante immagini a colori qua e là per il testo. La storia è quasi una finta autobiografia, visto che Eco è coetaneo del protagonista Yambo e probabilmente ha vissuto la sua infanzia in tempo di guerra da quelle parti. In pratica è un tour de force, a partire dall'inizio dove Yambo ha perso la memoria e parla solamente per citazioni da libri. Io l'ho letto di un fiato, …

Ian Stewart: Professor Stewart's Hoard of Mathematical Treasures (2009) 4 stelle

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4 stelle

Dopo che nel 2008 il Cabinet del professor Stewart entrò prepotentemente nella Top Ten dei libri più venduti nel Regno Unito - si vede che lì la matematica ogni tanto riesce ad arrivare al grande pubblico - l'accademico britannico fa il bis con questo "tesoretto", sempre costruito mischiando fatti e fattoidi matematici senza troppo ordine, anche se a dire il vero alcuni di essi sono opportunamente posti uno a fianco dell'altro. Vi sembrerà strano, ma per una volta ho trovato il sequel meglio dell'originale! Da un lato Stewart non ha fortunatamente esagerato con i giochi di parole, dall'altro - avendo già sfruttato molte delle curiosità matematiche per così dire "comuni" - è stato costretto a pescare novità che spesso lo sono davvero, almeno per uno come me che pure di matematica ricreativa ne mastica parecchia. Per i non angolofoni non resta che sperare che Codice traduca anche questo volume, e …

ha recensito Il libro che la tua chiesa non ti farebbe mai leggere di Tim C. Leedom (Controcorrente / [Newton Compton] -- 32)

Tim C. Leedom, Maria Murdy: Il libro che la tua chiesa non ti farebbe mai leggere (Italian language, 2008, Newton Compton) 2 stelle

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2 stelle

Non so se la mia chiesa non mi farebbe mai leggere questo libro. Io comunque l'ho letto, perché sono sempre stato allergico ai libri proibiti; però mi chiedo se davvero un approccio di questo tipo può far spostare il credo di alcune persone. Innanzitutto, nonostante questa seconda edizione sia stata ampliata "includendo tutte le religioni più importanti" in realtà si parla per almeno i tre quarti del libro di cattolicesimo e fondamentalismo cristiano USA; il libro è chiaramente pensato per l'americano medio. Ci sono alcune notizie interessanti e almeno a me ignote, tipo quella sulle missioni-lager francescane nella California del XVII secolo - la parte peggio tradotta del libro, tra l'altro; e altre notizie ben note ma che magari i più non conoscono, come le similitudini tra i detti di tante religioni che si possono vedere nel quiz in appendice. Ma buona parte dei vari saggi presenti nel libro contengono …

Review of 'Game, set and math' on 'Goodreads'

4 stelle

Già il titolo la dice lunga, essendo un pun su "Game, set and match": e in effetti un capitolo di questo libro è dedicato a calcolare la probabilità di vincere una partita a tennis, sapendo di avere una probabilità fissa di vincere un singolo punto. Ma in generale il libro è costellato di giochi di parole, che potrebbero rendere più difficile la comprensione della matematica dietro di essi. Però in generale vale la pena di leggerlo, non c'è nulla di troppo complicato e i temi sono vari e piacevoli.

Per le miserie della traduzione italiana, verifica quanto ho scritto al riguardo: www.anobii.com/books/01d9d6364a5d10e4ed/

ha recensito Storia matematica della rete di Fabrizio Luccio (Nuova cultura -- 160. -- Introduzioni)

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5 stelle

(se vuoi una mia recensione più seria di questo e del precedente libro, va' su galileonet, www.galileonet.it/recensioni/8790/ !)
Di Internet ne parlano così tante persone, che spesso ci sembra di saperne già tutto a priori. Gli autori di questo libro sono professori universitari pisani (col Luccio ci diedi anche un esame, una ventina d'anni fa...) e hanno pensato di dare un'impostazione più matematica alla presentazione. Il libro è così diviso in due parti. Nella prima si raccontano i concetti matematici che sono alla base di Internet, esposti in maniera intuitiva, senza troppe formule, ma accurata; la seconda parte dà una visione a grandi linee di Internet partendo appunto da questi presupposti. Il libro è molto scorrevole e dà una visione molto chiara e interessante; probabilmente la seconda parte sarebbe potuta essere un po' più approfondita senza nessun problema, e dando anzi ulteriori spunti di riflessione. Un'unica pecca: a pagina 41 …

Tony Augarde: The Oxford guide to word games (2003, Oxford University Press) 4 stelle

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4 stelle

Di per sé il voto a questo libro sarebbe anche più alto: in effetti è una guida completa ai giochi di parole di tutti i tipi, dalle freddure ai doublets, che guarda sia il lato storico che quello più propriamente ludico dei vari giochi. Il testo è di per sé molto chiaro, e generalmente le soluzioni ai giochi messi come esempio sono indicate subito dopo i giochi stessi, per evitare che uno si rompa troppo la testa.
Che cosa c'è allora che non va? Molto banalmente, il fatto che il libro sia in inglese :-) Il problema non è tanto che i giochi non siano a noi noti: in fin dei conti, con un nome o con l'altro ce li abbiamo anche noi. Il guaio è che molti giochi sfruttano la somiglianza della pronuncia di due parole distinte, e comunque capita spesso che si usino termini desueti o comunque non …

ha recensito Visibili armonie di Michele Emmer (Nuova cultura -- 142)

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4 stelle

Michele Emmer è un matematico, figlio del regista Luciano Emmer. Insomma, una persona geneticamente e culturalmente adatta per un libro come questo, con sottotitolo "Arte Cinema Teatro e Matematica" e avente come filo conduttore... un labirinto, la traccia dei pensieri di Emmer. Ci sono delle chicche davvero belle, soprattutto nelle sezioni dedicate all'architettura e al cinema che non si trovano praticamente mai nelle varie trattazioni dedicate a queste arti, e tanto meno nei tomi matematici. Però ho trovato un po' scocciante vedere una caterva di citazioni con un'indicazione solamente vaga dell'opera da cui sono state tratte; e ho trovato parecchio scocciante in un paio di casi vedere la stessa citazione a poche pagine di distanza, segno di una mancata rilettura. Insomma, luci ed ombre.

Peter Winkler: Mathematical puzzles: a connoisseur’s collection (2004, Library of Congress Cataloging-in-Publication Data) 5 stelle

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5 stelle

Nella postfazione di questo libro l'autore scrive più o meno "questo non è un libro per imparare la matematica. È un libro di problemi matematici divertenti, non importanti. E non si può imparare così la matematica". Palle. Per imparare la matematica devi trovare un feeling, e il modo migliore per farlo è risolvere dei problemi: poi ti metterai a studiare la teoria che ci sta dietro. E questo libro è la migliore raccolta di problemi che abbia mai trovato, e ne ho letti tanti di libri di problemi! La maggior parte di essi mi erano sconosciuti, e soprattutto, tranne che negli ultimi due capitoli che d'altra parte sono intitolati "Toughies" e "Unsolved", non richiedono conoscenze esagerate. Posso solo dire che ho prentotato sulla fiducia il prossimo libro di Winkler che uscirà a fine mese :)

Benjamin Bold: Famous problems of geometry and how to solve them (1982, Dover Publications) 3 stelle

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3 stelle

Lo dico subito, a scanso di equivoci: il titolo di questo libro è in effetti fuorviante. È infatti vero che si parla dei tre problemi classici irrisolti della geometria greca, vale a dire la duplicazione del cubo, la trisezione dell'angolo e la quadratura del cerchio, oltre che alla costruzione dei poligoni regolari di un numero qualunque di lati; ma non viene raccontato come li si risolve, o se si preferisce si racconta di come si possono risolvere "barando", cioè senza limitarsi a usare riga e compasso, la prima senza graduazioni e il secondo che non può riportare distanze.
Il testo, almeno per noi italiani, risulta interessante per alcuni punti che generalmente non vengono insegnati nei corsi della matematica, come la traccia della dimostrazione che ha portato Gauss a costruire l'eptadecagono regolare; nel complesso però non è che sia chissaché. D'altra parte, le dimostrazioni più complicate vengono omesse, quindi è comprensibile …

Donal O'Shea: La congettura di Poincaré (Italian language, 2011, Rizzoli) 4 stelle

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4 stelle

Quando Grigori Perelman rifiutò il milione di dollari che il Clay Institute gli aveva assegnato per la dimostrazione della Congettura di Poincaré, la notizia raggiunse le prime pagine di tutti i giornali. Non che la gente sapesse che diavolo fosse questa congettura, a dire il vero; ma l'idea di tutti quei soldi li stuzzicava. Fortunatamente ci sono stati alcuni matematici che hanno pensato non tanto di raccontare la dimostrazione quanto di riuscire a dare uno sguardo generale sui temi trattati, per dare almeno un'idea di quello di cui si stava parlando. Donal O'Shea ci è riuscito benissimo con questo suo libro: dopo l'incipit molto americano ero un po' prevenuto, ma lo stile del resto dell'opera è molto chiaro, e conduce man mano il lettore a capire il contesto in cui il problema nacque e fiorì, comprese le implicazioni con la relatività generale; il tutto con un ampio apparato di note …