La spada spezzata

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Poul Anderson: La spada spezzata (Paperback, Italiano language, 1997, Fanucci)

Brossura, 320 pagine

lingua Italiano

Pubblicato il 1997 da Fanucci.

ISBN:
978-88-347-0568-1
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Numero OCLC:
2782635
4 stelle (2 recensioni)

Quella narrata da Anderson è una vicenda le cui radici simboliche affondano in un terreno mitico non fittizio: il pantheon nordico. La vicenda di Skafloc, il bimbo scambiato dagli elfi, e di Valgard, il suo sostituto tra gli uomini, figlio in realtà di un elfo e di una troll, si snoda infatti sullo sfondo della mitologia scamdinava. La Spada Spezzata, il simbolo del potere riconquistato, protagonista di infinite epopee fantastiche, deciderà alla fine non soltanto le sorti del conflitto che oppone gli elfi ai troll, ma anche il destino personale di Skafloc e Valgard.

9 edizioni

Non sempre elegante, certamente norreno ed epicheggiante

3 stelle

[Vecchia recensione composta da ragazzetto; abbiate pietà delle mie ingenuità tagliate con l'accetta!]

Ho comprato La spada spezzata perché mi era stato presentato come "Il Signore degli Anelli americano", dato che entrambi i romanzi rielaborano temi e concetti della mitologia norrena, ma trovo che la somiglianza si fermi qui: il tomone ponderoso di Tolkien si apprezza davvero se lo si legge come un testo di Letteratura alta e accademica, perché così era stato scritto; il volumetto di Anderson ti incolla alla pagina come un bravo racconto pulp, cerca di elevarsi a vette introspettive... e fallisce. Partiamo dall'ambientazione, un fine fantasy storico: siamo nell'Inghilterra nell'alto medioevo, e le divinità e le creature fatate pagane esistono davvero e sono sopravvissute all'avvento del cristianesimo: gli dèi vichinghi se ne stanno nel Valhalla a continuare la loro lotta con i giganti dei ghiacci; elfi, troll, nani, goblin e altri semidèi abitano sulla …

Review of 'The Broken Sword' on 'Goodreads'

4 stelle

Deserves its acclaim as a fantasy masterpiece. I love Anderson’s maximalist language and narration style, it makes the story fittingly feel like an Anglo-Saxon epic. The fantasy elements are wide and wild co-mingling many mythologies and many tropes from ancient epics. My biggest hesitation comes from the melodrama that the writing descends to at some points but overall it’s a well-paced, action-packed story that deserves more readers.