Scheletri

Graphic novel, 240 pagine

lingua Italiano

Pubblicato il 15 Ottobre 2020 da Bao.

ISBN:
978-88-3273-489-8
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5 stelle (12 recensioni)

Diciotto anni, e una bugia ingombrante: Zero ogni mattina dice alla madre che va all’università, ma in realtà passa cinque ore seduto in metropolitana, da capolinea a capolinea. È così che fa la conoscenza di Arloc, un ragazzo un poco più piccolo di lui che ha altri motivi per voler perdere le sue giornate in un vagone della metro B di Roma. Man mano che la loro amicizia si fa più profonda, le ombre nella vita e nella psiche di Arloc si fondono con le tenebre del mondo dello spaccio di droga della periferia romana. Un romanzo grafico che l’autore definisce “più efferato del solito” a cavallo tra realtà e invenzione, tra oggi e vent’anni fa, tra la paura del futuro e quella del presente.

1 edizione

ha recensito Scheletri di Zerocalcare

Uno dei migliori, mi sa

Nessuna valutazione

Ho letto Scheletri appena uscito, su un e-reader piccino picciò, perché abitavo già in Svezia e farmi arrivare il cartonato dall'Italia mi pareva un tantino eccessivo. Forse proprio per questo lì per lì non l'ho apprezzato più di tanto e in poco tempo l'ho quasi dimenticato, tant'è che quando ho visto la terza serie animata mi è parso che il materiale fosse quasi tutto completamente nuovo (non lo è, e secondo me ci sta: niente di male a presentare variazioni su un tema in formati diversi, che il larga parte hanno anche un pubblico diverso).

A rileggerlo come si deve (per i fumetti la carta, anche se magari non il cartonato, vale sempre la pena) mi sono invece fatta l'idea che sia uno dei suoi romanzi a fumetti migliori in assoluto. A partire da un incipit accattivante, quasi giallistico, tocca con grande efficacia il tema della marginalizzazione, che presenta sintomatologie …

ha recensito Scheletri di Zerocalcare

L'inizio della maturità di Michele Rech

5 stelle

Quando nell'autunno 2021 è uscito su Netflix Strappare lungo i bordi, in tanti ci siamo chiesti se Calcare non fosse entrato in una fase di stanca e non stesse iniziando a riproporre (seppur sempre con grande stile) un repertorio di pezzi sicuri. Per tot motivi io recupero solo ora Scheletri, uscito nell'autunno 2020, e, per quanto mi riguarda, la preoccupazione si è dissolta. Perché qui trasuda proprio che Michele Rech sta crescendo (ma non diteglielo o si sente vecchio), che ormai è ampiamente finita la fase "giovanile" sviluppatasi da La profezia dell'armadillo a L'elenco telefonico degli accolli e siamo entrati in acque nuove. La struttura di quest'ultimo romanzo si rifà certamente a Un polpo alla gola, con una lunga narrazione nel passato cui seguono degli sviluppi a vent'anni di distanza (e mi ha fatto stranissimo ritrovare, per la prima volta, la pandemia rappresentata in diretta in una …