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David Graeber: L'utopia pirata di Libertalia (Paperback, Italian language, 2021, Elèuthera) 4 stelle

Se l'esistenza storica di Libertalia non è comprovata, la visione utopica che l'ha resa leggendaria …

L'utopia pirata di Libertalia

3 stelle

La pirateria condivide una bizzarra caratteristica con la stregoneria: entrambe hanno una storia ben definita, ma la loro rilevanza ha più a che fare con l’immaginario di ribellə all’ordine costituito assunto da piratə e streghə nel tempo che con i fatti storici che lə riguardano.

Graeber ci dice subito che anche Libertalia, una colonia che sarebbe stata fondata in Madagascar è un frutto della fantasia utopica del Settecento. Tuttavia, le idee di governo che incarnava di certo circolarono per i salotti illuministi europei e probabilmente finirono per influenzare diversə pensatorə.

Oggi siamo abituatə a pensare all’Illuminismo come al crogiolo delle idee che avrebbero giustificato il colonialismo, lo sfruttamento e il genocidio, ma non dobbiamo dimenticare che fu anche un periodo nel quale circolarono molte idee “nuove” e al di fuori dei canali ufficiali del sapere – nei “salotti”, spesso gestiti da donne, totalmente scomparse dalla storia.

E scomparsi dalla storia sono anche i contributi che venivano dalle colonie: durante l’Illuminismo si era molto più rilassatə sull’ammettere di aver tratto spunto dal pensiero di persone non-europee, così come era più facile condurre “esperimenti utopici” nelle periferie dell’impero e lontano dalle grinfie dell’Ancien Régime. Ecco, Graeber ci ricorda tutto questo mentre mette insieme quello che si sa e quello che si vocifera di Libertalia: come al solito, non lo so se ha ragione, ma trovo che sia così stimolante che per me vale sempre la pena di leggerlo.