Baylee ha recensito Ducks: Due anni nelle sabbie bituminose di Kate Beaton
Ducks
4 stelle
Avviso sul contenuto Libro con molestie, violenza di genere
Già dalle prime pagine, Ducks si presenta esattamente come la sua copertina: grigio. Non c’è infatti nessun motivo di usare colori sgargianti quando racconti di come ti sei ritrovata schiacciata dal debito studentesco e a fare un lavoro dove non v’è cura né per la salute psicofisica deə lavoratorə né per la salvaguardia dell’ambiente. Tuttə sono consapevoli che si tratti di un lavoro di merda, ma nessunə si lamenta perché l’alternativa non c’è; anzi, molti dei lavoratori più anziani sono finiti lì dopo essere stati rimbalzati da altri impieghi all’inizio promettenti proprio come quello nelle sabbie bituminose.
Il grigio si sposa bene con la vita monotona e spenta che Beaton si trova a fare, non solo per il suo lavoro, ma anche dal punto di vista sociale. Essendo in un ambiante prettamente maschile e isolato dal resto della società, Beaton si ritrova sola e incapace di costruire legami profondi che vadano al di là di una superficiale necessità di avere qualcunə con cui scambiare due chiacchiere o uscire la sera.
Ma soprattutto il grigio si sposa bene con l’alienazione nella quale ti precipita una situazione tanto estrema e per di più con uno squilibrio di genere tanto marcato: le poche donne diventano oggetti bramati da avere e usare per alleviare quel vuoto che inghiotte tutto. E quando la violenza dell’oggettificazione estrema toccherà Beaton tutto non potrà che farsi nero.
Ducks è un romanzo grafico imponente che mette in evidenza diversi problemi: il lavoro povero, lo sfruttamento dell’ambiente, la salute mentale, le discriminazioni di genere, i debiti studenteschi. Beaton tiene tutto insieme perché non c’è modo di sistemare un problema alla volta quando tutti sono così intrecciati l’un l’altro in un sistema perverso dal quale non sembra esserci via d’uscita.
