g_ailu ha valutato The Great Gatsby: 1 stella

The Great Gatsby di Francis Scott Fitzgerald
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Harry Potter #1
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Primo Levi: I sommersi e i salvati (2014, Einaudi)
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Tremate tremate le streghe son tornate e sono inviperite. Hanno preso coscienza e rivendicano la loro posizione nella narrazione storica senza banalizzazioni o merchandizzazioni.
Federici ci conduce in una riflessione sulle radici socio-culturali e soprattutto economiche che determinarono quella che, a tutti gli effetti, fu una persecuzione istituzionale. Guardando alle modalità della caccia alle streghe e soprattutto alle logiche ad essa sottese (il cui eco risuona in modo disturbante anche in alcune pratiche del XXI secolo) emergono, piuttosto evidenti, i tratti di una cruenta oppressione di genere: criminalizzazione, degradazione sociale, repressione, tortura e sterminio perpetrati da un potere patriarcale e misogino che si è scagliato con fanatica ferocia sui corpi di donne che, con il solo esistere, resistevano all’impoverimento e all’esclusione sociale, frutto perverso dell’accumulazione capitalistica.
Elemento fondamentale, come spesso accade nelle dinamiche operative del pregiudizio, fu l'instillazione sotto pelle della paura. Nelle crepe della relazioni comunitarie, sgretolate dall'avanzata capitalista …
Tremate tremate le streghe son tornate e sono inviperite. Hanno preso coscienza e rivendicano la loro posizione nella narrazione storica senza banalizzazioni o merchandizzazioni.
Federici ci conduce in una riflessione sulle radici socio-culturali e soprattutto economiche che determinarono quella che, a tutti gli effetti, fu una persecuzione istituzionale. Guardando alle modalità della caccia alle streghe e soprattutto alle logiche ad essa sottese (il cui eco risuona in modo disturbante anche in alcune pratiche del XXI secolo) emergono, piuttosto evidenti, i tratti di una cruenta oppressione di genere: criminalizzazione, degradazione sociale, repressione, tortura e sterminio perpetrati da un potere patriarcale e misogino che si è scagliato con fanatica ferocia sui corpi di donne che, con il solo esistere, resistevano all’impoverimento e all’esclusione sociale, frutto perverso dell’accumulazione capitalistica.
Elemento fondamentale, come spesso accade nelle dinamiche operative del pregiudizio, fu l'instillazione sotto pelle della paura. Nelle crepe della relazioni comunitarie, sgretolate dall'avanzata capitalista e dall'individualismo, si insinua, a discapito del senso di solidarietà, il sospetto verso le esistenze marginalizzate ed in opposizione rispetto all'emergente egemonia. Un vero e proprio processo di degradazione sociale, criminalizzazione ed infine demonizzazione colpì le donne, il loro lavoro ed il loro sapere (pratico e teorico), tanto più pericolose quanto più sfidavano e contraddicevano il modello di femminilità per loro propugnato da Stato e Chiesa. Ogni forma di libertà, autonomia ed indipendenza che non le vedesse succubi e sottomesse all'autorità maschile, per quanto precedentemente tollerata e considerate normale, rappresentava una condotta "oscena" e "deprecabile", le rendeva un'erbaccia ostinata e fastidiosa, da divellere annientandone ogni potere sociale o ancora meglio da ardere per neutralizzarne la pericolosità in modo esemplare. Poco importava che le denunce fossero dettate più da un fastidio e da un pregiudizio che da una reale percezione di minaccia, queste donne divennero catalizzatori di tutti i malumori della società, scelte come incarnazione di un male più grande, vennero arse in un rogo espiatorio ed ammonitore:
"Le accuse di stregoneria [...] incarnano il più estremo dispositivo di alienazione ed esclusione, poichè trasfigurano le accusate - principalmente donne - in esseri mostruosi dediti alla distruzione delle loro comunità, e quindi immeritevoli di compassione e solidarietà" (pag121).
Valerio propone un'interpretazione della matematica colta nella sua dinamicità, non ingessata in un nozionistico esercizio di calcolo, numerico e formale; una matematica viva, per quanto incorporea, e molto più educativa di quanto si pensi perché in grado di farci comprendere molto su di noi e sulle nostre interrelazioni. Una matematica che è dunque etica, si offre come valida lente per leggere il presente, soprattutto nelle sue mancanze, ma anche nella sua essenza da ribadire contro i rigurgiti di orrore che avanzano ed emettono i loro miasmi autoritari.
Un'opzione utile per la resistenza al presente, per non appiattirne la complessità, ma per reagire in modo efficace e costruttivo.

Uscito per la prima volta negli Stati Uniti nel 1981, è considerato uno dei testi pioneristici del femminismo odierno. È …