cretinodicrescenzago ha recensito Night's Master di Tanith Lee (Tales of the Flat Earth, #1)
Mito e leggenda d'autrice, bello come letteratura antica
5 stelle
Da più parti il ciclo della Terra Piatta è indicato come il capolavoro della fase giovanile di Tanith Lee, quella in cui si dedicava soprattutto al fantasy d'avventura, e da persona che l'ha scoperta e amata grazie alla prima opera di quella fase, la trilogia della Strega Bianca, lo confermo: leggere Night's Master è né più né meno che leggere un'esecuzione moderna, in un inglese britannico straordinario, delle raccolte di novelle un po' fantastiche e un po' sconce che hanno punteggiato la letteratura mediterranea dall'età ellenistica fino al Rinascimento, passando per le Mille e una notte con un tocco di Boccaccio. Sequele di delitti, matrimoni sabotati, gare d'astuzia e patti col diavolo, l'ascesa e la rovina di grandi imperi, la caccia alla bestia feroce e la catabasi di sapore orfico: in queste pagine ci sono tutte queste situazioni da mito pagano mediterraneo e da favola di età cristiana o musulmana, più tante altre ancora, e ogni volta che si termina una vicenda non si resiste alla tentazione di andare avanti e imbattersi in altre trovate fantasmagoriche, che si tratti di torri di cristallo veleggianti sull'oceano o di demoni fabbri che amoreggiano con ragni femmina. E se è vero che questo libro consiste di novelle interconnesse, non per questo non ha un respiro da romanzo, giacché tutte le singole trame si intrecciano assieme in una fase finale ove, più esplicitamente, il protagonista diventa Azhrarn, principe dei demoni, già motore mobile e immondo di tutti i racconti, finalmente chiamato a fare i conti con gli esiti a lunghissimo termine delle sue malefatte... e a quel punto il testo esce dalla dimensione favolistica ed entra pienamente in quella mitologica con punte sublimi.
Per chi ama la narrativa mediterranea antica e il macabro un po' perfido a metà fra Poe e Wilde, una lettura imperdibile.
