Indietro
Daniela Tafani: Dieci miti sull'intelligenza artificiale. (Paperback, Milano University Press) Nessuna valutazione

“Questa tecnologia è qui per restare”, “sono strumenti, quello che conta è l'uso che se …

Se un sistema di “intelligenza artificiale” è in grado di tradurre quello che scriviamo, perché non sostenere che sia anche in grado di comprenderlo? Se può identificare un singolo individuo o classificarne correttamente alcuni tratti somatici, perché non sostenere che sia in grado altresì di riconoscere un ladro o un bravo lavoratore dalle loro fattezze esteriori o un malato di mente dalla voce? Perché non trasformare un sistema statistico, grazie alla polvere magica dell’“intelligenza artificiale”, in un oracolo in grado di prevedere i futuri reati di ogni individuo o il futuro rendimento scolastico di ogni singolo studente?

— Dieci miti sull'intelligenza artificiale. di  (Pagina 24)

Dovrei citare tutto il libro quindi cercherò di "contenermi" d'ora in poi XD