alephoto85 citazione da Dieci miti sull'intelligenza artificiale. di Daniela Tafani
La tendenza all’antropomorfismo costituisce, della concezione magica dell’intelligenza artificiale, l’elemento spontaneo. Il pensiero magico può tuttavia presentarsi, al tempo stesso, come accade per altre manifestazioni della credulità popolare, come effetto di un’impostura: può cioè essere alimentato attraverso un inganno deliberato, per il conseguimento di specifici fini, pubblici o privati. La tendenza spontanea ad antropomorfizzare gli oggetti della tecnologia è sfruttata dalle aziende – e assecondata da alcuni governi – per indurre la convinzione che i loro prodotti siano in grado di comprendere, conoscere, consigliare o giudicare in senso proprio; correlativamente, il cervello è assimilato a un computer, gli esseri umani a macchine e i volti delle persone a codici a barre, così da giustificare il fatto che le persone siano effettivamente trattate come cose, nei processi in cui si decidono le loro sorti sulla base di statistiche automatizzate, a partire da etichette e collezioni di dati che – a qualsiasi titolo e pur senza alcun riferimento a contesti e significati – li riguardino.
— Dieci miti sull'intelligenza artificiale. di Daniela Tafani (Pagina 16)
