alephoto85 citazione da Divertirsi da morire di Neil Postman
In America, le profezie di Orwell hanno scarsa rilevanza, ma quelle di Huxley sono sul punto di realizzarsi. L'America è impegnata nell'ambizioso esperimento di adattarsi alle distrazioni tecnologiche, cui ci si abbandona semplicemente inserendo una spina nella presa di corrente. L'esperimento ha avuto un inizio lento e silenzioso alla metà dell'Ottocento; adesso, sul finire del XX secolo, ha raggiunto una perversa maturità, trescando con la TV. In nessun altro luogo come in America, l'era della stampa corre sempre più velocemente verso la sua fine cedendo alla televisione la sovranità su tutte le altre istituzioni. Inaugurando l'era della televisione, l'America ci ha consentito di gettare uno sguardo sul futuro huxleiano.
Parlando di questo argomento si arriva spesso a toni quasi isterici, e si rischia di diventare qualcosa tra il rompiscatole e il profeta di sciagure. Ci siamo costretti, perché quello che si vorrebbe che tutti vedessero si presenta con un aspetto benevolo, o non si vede affatto. Un mondo alla Orwell è molto più facile da riconoscere e da combattere che un mondo alla Huxley. Siamo tutti pronti a riconoscere e ad abbattere una prigione, quando i cancelli stanno per rinchiudersi su di noi. Non rimaniamo indifferenti alle voci dei Sacharov, dei Timmerman, dei Walesa. Prendiamo le armi contro questo mare di tragedie, irrobustiti dallo spirito di Milton, Bacone, Voltaire, Goethe e Jefferson. Ma che succede se non si odono grida d'angoscia? Chi è disposto a prendere le armi contro un mare di divertimenti? Di chỉ ci lamentiamo, e quando, e con che tono di voce, se ogni discorso serio è soffocato dalle risate? Qual è l'antidoto per una cultura prosciugata dal riso?
Temo che i filosofi non ci siano di nessun aiuto. I loro ammonimenti sono di solito diretti contro le ideologie, formulate consciamente, che fanno appello alle tendenze peggiori della natura umana. Ma quel che sta succedendo in America non è il disegno di un'ideologia ben definita. Nessun Mein Kampf, nessun Manifesto del partito comunista ne ha preannunciato l'avvento. Viene come la conseguenza non intenzionale di un cambiamento drammatico nei nostri modi di conversazione pubblica. È tuttavia un'ideologia, perché impone un modo di vita, un insieme di relazioni tra le persone e le idee, su cui non c'è stato consenso, né discussione, né opposizione. Soltanto compiacimento. La coscienza pubblica non ha ancora assimilato il fatto che la tecnica è un'ideologia.
— Divertirsi da morire di Neil Postman (Pagina 162)
