Prima di procedere con il prossimo estratto, devo porre l'accento sull'ultima frase, "dovremmo indagare", in cui concordo completamente con l'autore. Nessun argomento può essere più interessante per l'umanità di un'indagine compiuta con molta attenzione e onestà sui mezzi per rendere la vita più lunga e più sana di quanto sia. A tal fine, si dovrebbe mettere insieme una commissione, non legata alla pratica della medicina. Il trionfo che il dottor Lambe ha ottenuto in venti casi di cancro ai primi stadi, nei quali ha controllato lo stato di avanzamento di questa malattia spaventosa, rende le sue opinioni e il suo scopo degni di un'indagine onesta e approfondita. In cosa consiste esattamente la mia proposta? Farei approvare un atto dal re, dai lords e dai commons per vietare l'uso della carne a tutti i sudditi di Sua Maestà? So quanto sarebbe folle questo progetto. Non ho immaginato niente del genere, ma piuttosto che gli uomini sotto la cui responsabilità o giurisdizione si trovano ospedali, infermerie o ospizi, dovrebbero mettere insieme una dozzina di pazienti malati di cancro su cui provare l'effetto di questa pratica. Un chirurgo dovrebbe accertarsi che siano effettivamente malati di cancro, entro un certo stadio ma giudicato inguaribile attraverso i metodi tradizionali. L'esperimento dovrebbe essere eseguito su questi pazienti, e, se si scoprisse, come l'esperienza dà ampio motivo di presumere, che i progressi dei tumori si arrestano in modo uniforme durante il primo anno, e che vengono completamente assorbiti durante il secondo anno, questo fatto importante, adeguatamente confermato e diffuso nel mondo, non potrà mancare di attrarre tutta l'attenzione che la sua magnitudine gli conferisce di diritto. Non dovremmo però poi far pratica di inganni nei confronti del pubblico per contrastare gli effetti del risultato previsto.
— Ritorno alla natura. In difesa della dieta vegetariana di John Frank Newton (Pagina 98 - 99)
