Non dico far prendere questo libro per ogni grado scolastico perché è abbastanza complesso ma renderlo fruibile per i ragazzi per studiare la nostra storia sarebbe utile. Io degli studi fino al liceo non ricordo nulla, in questi termini qualcosa avrei assorbito. I livelli di violenza fisica e lavaggio del cervello in un periodo del dopoguerra... Non è che non si impara è che piace proprio essere al di sopra degli altri, fregarsene dei bisogni degli altri.
Recensioni e commenti
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SaraS ha recensito Le origini del fascismo in Italia di Gaetano Salvemini (Universale economica)
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4 stelle
SaraS ha recensito "L'ho uccisa perchè l'amavo" (falso!) di Loredana Lipperini (Idòla)
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5 stelle
Per le lezioni di educazione sentimentale e civica direi. La quantità di titoli e parole fuorvianti e/o scritte male solo per spettacolarizzare il dolore o renderlo ciò che non è. I giornali sono una vergogna. Come facciamo ancora a dire che non è sistemico se tutto gira su se stesso senza cambiare rotta e intanto un genere viene ucciso perchè fa parte di quel genere. "È ma anche gli uomini" e non vedete che è sistemico pure lì perchè ci sono uomini che capiscono solo che uccidere è il modo per risolvere un problema? E sempre portato da: gelosia e soldi. Eddai.
Quando i bambini verranno educati come le bambine e non si parla di comprare bambole e trucchi forse qualcosa cambierà.
SaraS ha valutato Tutto chiede salvezza: 5 stelle

Tutto chiede salvezza di Daniele Mencarelli
Ha vent'anni Daniele quando, in seguito a una violenta esplosione di rabbia, viene sottoposto a un TSO: trattamento sanitario obbligatorio. …
SaraS ha recensito Tre ciotole di Michela Murgia
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4 stelle
Lascia veramente poche cose coperte. Ha intrecciato storie e personaggi inventati su fatti veramente accaduti. Dato una seconda spiegazione a cose strettamente personali creando altre vite; tante quante lei ne ha vissute. Il mio preferito è la visione della governante del generale, una di quelle voci sbizzarrite sui social a seminare odio. Nel finale sembrava quasi di vedere la festa nella casa nuova di cui abbiamo vissuto le immagini. Le più belle parole di un dottore verso una paziente, la nulla sopportazione di chi non vuole figli, di chi si lascia, di chi trova ossessioni/passioni per sentirsi meglio. Racconti brevi dove si troverà una parte di noi stessi.
SaraS ha recensito Ricomincio da Zero zero zero di Michele Monina (Planet)
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3 stelle
Penso sia bene prima 'conoscere' la persona da lettore e poi addentrarsi in queste biografie per sapere del passato. La cosa più importante è che non lo mette in ombra, passa in rassegna le sue contraddizioni e la sua persona, la mente che ha portato un 26enne a pubblicare un libro e cambiare un pezzo di storia. Un ragazzo che voleva cambiare le cose partendo da una terra che aveva bisogno di aiuto e la stessa che gli ha attaccato addosso un'onta. Ad anni di distanza continua ad essere bugiardo, approfittatore e falso quando ha avuto il coraggio di esporsi, avrà fatto errori però non ha mai detto di essere perfetto e di voler diventare un esempio per nessuno. Ha affermato che tornando indietro cambierebbe tutto e si tutelerebbe di più. Molte cose non le sapevo ancora ma nulla che possa cambiare il mio pensiero sui primi due libri soprattutto …
Penso sia bene prima 'conoscere' la persona da lettore e poi addentrarsi in queste biografie per sapere del passato. La cosa più importante è che non lo mette in ombra, passa in rassegna le sue contraddizioni e la sua persona, la mente che ha portato un 26enne a pubblicare un libro e cambiare un pezzo di storia. Un ragazzo che voleva cambiare le cose partendo da una terra che aveva bisogno di aiuto e la stessa che gli ha attaccato addosso un'onta. Ad anni di distanza continua ad essere bugiardo, approfittatore e falso quando ha avuto il coraggio di esporsi, avrà fatto errori però non ha mai detto di essere perfetto e di voler diventare un esempio per nessuno. Ha affermato che tornando indietro cambierebbe tutto e si tutelerebbe di più. Molte cose non le sapevo ancora ma nulla che possa cambiare il mio pensiero sui primi due libri soprattutto Gomorra. Non avrà inventato un genere ma lo ha reso divulgativo, unendo storia reale e punti misteriosi, mistici, punti dove ti fai delle domande o resti a bocca aperta: dovevamo già capire quanto bravo fosse come sceneggiatore. Ogni film è scritto bene, quanto la serie. Questo libro l'ho finito in poco tempo anche perché ho saltato alcune di quelle parti dove per spiegare una cosa si ripetono concetti continuamente anche quanto si addentra nel raccontare di questo protagonista. E dato che stiamo tornando ai brutti vecchi tempi vorrei solo invitare le persone a seguire alcune righe su quanto dovremmo supportarlo.
SaraS ha recensito In prima linea. Tutti gli articoli e i reportage
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5 stelle
In questa raccolta di suoi scritti ci dà la visione stretta di cosa è la guerra, dai più famosi tiranni alle milizie ai civili perennemente sotto assedio. I genocidi e gli affari tornano sempre a rotazione, non se ne esce e si continuerà se il guadagno e il controllo resteranno in potere di persone estreme. In molti casi sembrava di assistere al presente e qui si racconta dal 1987 al 2012 che sembrano quasi lontani se per 'la guerra' dei banchi di scuola si intende le mondiali. La voce più forte che riprende è il distaccamento dalla realtà dell'occidente 'al sicuro' e il resto del mondo che, l'opinione internazionale sempre costantemente influenzato da chi queste guerre le provoca e a cui ormai siamo abituati perché non ci tocca fuori o dentro la porta di casa nostra. Una cosa ha risaltato ai miei occhi, forse essendo lei donna molto forte e …
In questa raccolta di suoi scritti ci dà la visione stretta di cosa è la guerra, dai più famosi tiranni alle milizie ai civili perennemente sotto assedio. I genocidi e gli affari tornano sempre a rotazione, non se ne esce e si continuerà se il guadagno e il controllo resteranno in potere di persone estreme. In molti casi sembrava di assistere al presente e qui si racconta dal 1987 al 2012 che sembrano quasi lontani se per 'la guerra' dei banchi di scuola si intende le mondiali. La voce più forte che riprende è il distaccamento dalla realtà dell'occidente 'al sicuro' e il resto del mondo che, l'opinione internazionale sempre costantemente influenzato da chi queste guerre le provoca e a cui ormai siamo abituati perché non ci tocca fuori o dentro la porta di casa nostra. Una cosa ha risaltato ai miei occhi, forse essendo lei donna molto forte e brava in un lavoro così difficile e pericoloso, Ne ha viste di tutti i colori sul campo di battaglia di diversi paesi e comunque il dettaglio di fondo viene preso in considerazione da un commento a metà del libro sull'esagerazione delle femministe dato che non ha mai avuto problemi del genere nel suo lavoro di cronista di guerra mentre verso la fine descrive esattamente il problema maschile, patriarcale che la porta su un campo di battaglia - quella volta in Egitto - dove ha subito molestie ed altre due colleghe abusi sessuali. Questo è il punto: un mondo maschile è incentrato sulla violenza fisica e psicologica, il potere autoritario di chi non vuole lasciare la poltrona e quando una persona così è donna (Italia attuale) non vuol dire matriarcato ma adeguarsi alla visione degli uomini e sessista per restare al comando. Iran-Iraq, Medio Oriente, Libia, Guerra del Golfo, Kosovo, Cecenia, Etiopia, Zimbabwe, Timor Est, Sierra Leone, Sri Lanka, Guantanamo, Afghanistan, Siria.
SaraS ha recensito Napoli Ferrovia di Ermanno Rea (Rizzoli la scala)
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5 stelle
Il ritorno in patria con tutte le emozioni che ne comporta, un incontro con tutte le differenze che porterà ad una crescita, nonostante una vita vissuta. Due ali politiche diverse che si scontrano ma viaggiano vicine per lo stesso sentiero di una città che li ha cullati. Il passato che li scava e un futuro di probabilità incerte. Lo scrittore con i dubbi ma idee ferree, il naziskin con ideali malleabili e tanta ferocia per le cose sbagliate ma in fondo un animo nobile. Bastano gli incontri giusti a cambiare un percorso? Ho amato ogni singolo dialogo, l'approccio dei due e il modo in cui si sono analizzati. Il finale completa il viaggio nel modo mistico che ha caratterizzato la narrazione. Storie vere? Storie inventate, taciute? Passeggiate solitarie o in compagnia di una figura con cui confrontare le proprie paure? Reale o finzione? Ti prende dalla prima pagina, aiuta tantissimo …
Il ritorno in patria con tutte le emozioni che ne comporta, un incontro con tutte le differenze che porterà ad una crescita, nonostante una vita vissuta. Due ali politiche diverse che si scontrano ma viaggiano vicine per lo stesso sentiero di una città che li ha cullati. Il passato che li scava e un futuro di probabilità incerte. Lo scrittore con i dubbi ma idee ferree, il naziskin con ideali malleabili e tanta ferocia per le cose sbagliate ma in fondo un animo nobile. Bastano gli incontri giusti a cambiare un percorso? Ho amato ogni singolo dialogo, l'approccio dei due e il modo in cui si sono analizzati. Il finale completa il viaggio nel modo mistico che ha caratterizzato la narrazione. Storie vere? Storie inventate, taciute? Passeggiate solitarie o in compagnia di una figura con cui confrontare le proprie paure? Reale o finzione? Ti prende dalla prima pagina, aiuta tantissimo la scrittura diretta e colloquiale. Ho solo visto Nostalgia senza averlo letto e la base è la stessa, aspetto di vedere Caracas con le differenze tra pagine e pellicola.
SaraS ha recensito La casa degli sguardi di Daniele Mencarelli
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5 stelle
Sto leggendo i suoi libri uno dietro l'altro per sapere di quale altre visioni racconterà. Qui è alle prese con un forte alcolismo e un lavoro in ditta di pulizie dove dei poveri cristi fanno altri lavori allucinanti all'Ospedale Bambino Gesù. La sua cronaca degli eventi non manca mai di riuscire a portarci con lui nei problemi che affronta e dove viene accolto dai suoi colleghi. Questi sguardi alla finestra racchiudono il senso di tutti noi difronte alla vita, alla ricerca del motivo per il quale alcuni bambini vengono al mondo per poi stare male e il nostro sguardo di impotenza. Non trova risposte perché non esistono. Il finale é quella forma di speranza che prima o poi nell'esperienza di tutti riesce a trovarci.
SaraS ha recensito La strega di Camilla Läckberg
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3 stelle
Questo capitolo della saga affronta tanti di argomenti, dall' immigrazione, la xenofobia, violenza psicologica e fisica, omofobia, caccia alla streghe con storia/leggenda del 1600, school shooting, fasci. La nota dolente che purtroppo sto riscontrando dagli ultimi libri é la concentrazione sulla vita privata a discapito del lavoro e la storia del caso. Mi sono ritrovata a scorrere velocemente capitoli di cui mi interessava nulla conoscere i dettagli (la loro famiglia) perché dopo 300 pagine ancora non mi fai scoprire almeno un indizio. Per carità se si vuole renderlo reale non stento a crederci ma un libro deve essere capace di prendere la curiosità e trascinarla come si deve alla fine. In generale la storia è sempre profonda e tragica come tutti i 10 (e più) casi affrontati (perché un delitto ne racchiude sempre altri).
SaraS ha recensito Pappagalli verdi : cronache di un chirurgo di guerra di Gino Strada
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4 stelle
Raccolta di storie sul campo e la nascita di Emergency, il problema del potere violento che offre uomini, donne e bambini alla morte. Dona la conferma di quanto poco possiamo fare se le decisioni sono comandate da chi ci rimette gli interessi e fa guidare confini dagli estremismi. Molto sangue, molta sofferenza, mine italiane bandite troppo tardi, ospedali coinvolti, nemici feriti che imparano a convivere in un luogo ristretto. Alcune parti della narrazione un po' ripetitive, in compenso cartine utili per ribadire quanto questi paesi in realtà siano vicini e la quasi fortuna di essere nati in altro posto, quasi perché l'ignoranza di cui ci cibano fa paura.
SaraS ha recensito Il gioco di Lollo di Federica Angeli (Le boe)
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3 stelle
Nell'analisi generale della storia, l'approccio con la pericolosità della vicenda e il modo in cui i genitori, hanno affrontato la verità con i figli è un buon metodo. Far crescere il coraggio in loro per non farsi abbattere, il 'gioco' per renderli uniti e meno vulnerabili davanti una minaccia pesante è importante in questi casi, vitale. Il suo lavoro non si può mettere in discussione, la grinta, il coraggio e la determinazione nel voler cambiare le cose. Vengono spiegati alcuni dettagli della scorta molto interessanti per far comprendere meglio cosa comporta e come la si gestisce con una famiglia. In alcuni vocaboli usati è difficile immagine la voce di un bambino a differenza di quando si scontra con i fratelli Ho una nota molto amara da sottolineare però che viene citata anche nel film 'A Mano Disarmata', (il libro devo ancora leggerlo) la gelosia del marito. In questo dalla parte …
Nell'analisi generale della storia, l'approccio con la pericolosità della vicenda e il modo in cui i genitori, hanno affrontato la verità con i figli è un buon metodo. Far crescere il coraggio in loro per non farsi abbattere, il 'gioco' per renderli uniti e meno vulnerabili davanti una minaccia pesante è importante in questi casi, vitale. Il suo lavoro non si può mettere in discussione, la grinta, il coraggio e la determinazione nel voler cambiare le cose. Vengono spiegati alcuni dettagli della scorta molto interessanti per far comprendere meglio cosa comporta e come la si gestisce con una famiglia. In alcuni vocaboli usati è difficile immagine la voce di un bambino a differenza di quando si scontra con i fratelli Ho una nota molto amara da sottolineare però che viene citata anche nel film 'A Mano Disarmata', (il libro devo ancora leggerlo) la gelosia del marito. In questo dalla parte del figlio - ma a cui si aggiungono gli altri due, viene spiegato come un ennesimo gioco, lo spiare gli spasimanti della mamma (come gli vengono descritti inizialmente gli Spada che li spiano dalla strada) perché lei è solo del papà. Anche nei confronti della scorta e il bodyshaming che Massimo incinta in Lollo nel parlare male delle mamme dei suoi compagni di classe perché loro buttano fango su di lei. Il chiamare il padre 'mammo' perché fa il padre. Diciamo che non mi viene spontaneo condividere delle scelte personali abbastanza dubbie, quando il patriarcato raggiunge livelli preoccupanti.
SaraS ha recensito The Woman in Me di Britney Spears
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4 stelle
Premessa: avvicinatevi a questo memoir senza fermarvi al lessico, è letteralmente un diario. Britney ci permette di entrare nei momenti più bui di quando era piccola alle prese con i litigi dei genitori fino a quando pensava di non farcela sotto lo stretto controllo reso legale dalla California - cosa che sottolinea più volte e della famiglia. Lo vedo come un libro femminista, racconta una lotta sofferta, ingiusta, inspiegabile per questi anni che dovrebbero essere un futuro ma stanno tornando al passato. Costretta a prendere farmaci per farla rendere poco reattiva, minacciandola attraverso i figli, togliendole la gioia di vivere, del ballare e cantare, i suoi sogni. Le hanno rinchiuso il corpo, la mente e le parole e, come dice lei stessa alla fine i media non si stanno comportando meglio neanche adesso. Nel mio, non ho letto nessuno parlare di queste pagine e mi dispiace delle poche recensioni. Ammetto …
Premessa: avvicinatevi a questo memoir senza fermarvi al lessico, è letteralmente un diario. Britney ci permette di entrare nei momenti più bui di quando era piccola alle prese con i litigi dei genitori fino a quando pensava di non farcela sotto lo stretto controllo reso legale dalla California - cosa che sottolinea più volte e della famiglia. Lo vedo come un libro femminista, racconta una lotta sofferta, ingiusta, inspiegabile per questi anni che dovrebbero essere un futuro ma stanno tornando al passato. Costretta a prendere farmaci per farla rendere poco reattiva, minacciandola attraverso i figli, togliendole la gioia di vivere, del ballare e cantare, i suoi sogni. Le hanno rinchiuso il corpo, la mente e le parole e, come dice lei stessa alla fine i media non si stanno comportando meglio neanche adesso. Nel mio, non ho letto nessuno parlare di queste pagine e mi dispiace delle poche recensioni. Ammetto di essermi avvicinata a questa storia molto tardi, non ero sua fan nel vero senso della parola ma quando ho visto l'hashtag su Twitter mi sono unita dopo i documentari e la saga di Iris Babilonia su YouTube. Aspettavo questo libro per poter leggere le sue parole e ha donato la sua tremenda versione dei fatti e posso dire di stimarla come persona, come donna. Ha avuto una forza straordinaria e anche se non se la sente di tornare sulle scene al momento mi piacerebbe vederla su un palco e tornare a spaccare con l'energia che ha ritrovato. Il modo in cui spiega la sua ansia sociale è la cosa più bella che abbia mai trovato in un libro, è esattamente ciò che accade anche a me. La 'spiegazione' dei suoi post su Instagram che dire: chapeau
SaraS ha recensito Chirù di Michela Murgia
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3 stelle
Questo l'ho trovato più difficile da raggiungere ma resta interessante per il viaggio intrapreso nonostante dalla narrazione di Stoccolma inizi a perdere l'attrattiva. Ottimo affrontare diversi caratteri, problematiche intime e sociali. Chirù non è un personaggio che ha suscitato il mio interesse, il suo modo di porsi non trova il giusto approccio con me anche se affronta un'importante sfida per la protagonista e soprattutto responsabilità per insegnare le basi della scalata. Contiene tutto quello che non mi piace del mondo dello spettacolo, il dover apparire per mostrarti interessante, riconoscibile in certi salotti. Non ho ancora capito la moda, queste pagine rafforzano il mio non riuscire nell'impresa di volerlo capire. Il racconto è basato sulle relazioni, e come per relazionarsi deve crearsi un rapporto intimo e come possa venire frainteso o diventare un problema per terzi. Purtroppo il triangolo che si crea sembra più un problema nella testa della protagonista e …
Questo l'ho trovato più difficile da raggiungere ma resta interessante per il viaggio intrapreso nonostante dalla narrazione di Stoccolma inizi a perdere l'attrattiva. Ottimo affrontare diversi caratteri, problematiche intime e sociali. Chirù non è un personaggio che ha suscitato il mio interesse, il suo modo di porsi non trova il giusto approccio con me anche se affronta un'importante sfida per la protagonista e soprattutto responsabilità per insegnare le basi della scalata. Contiene tutto quello che non mi piace del mondo dello spettacolo, il dover apparire per mostrarti interessante, riconoscibile in certi salotti. Non ho ancora capito la moda, queste pagine rafforzano il mio non riuscire nell'impresa di volerlo capire. Il racconto è basato sulle relazioni, e come per relazionarsi deve crearsi un rapporto intimo e come possa venire frainteso o diventare un problema per terzi. Purtroppo il triangolo che si crea sembra più un problema nella testa della protagonista e in un personaggio troppo preso da sé (Chirù, sicuramente ancora troppo influenzato dai genitori). Chi non può innamorarsi di Martin?(l'Edward Cullen svedese) Però fa cambiare il percorso un po' troppo secondo me, la parte che era bella leggere si concentrava sul duo maestra/allievo e Eleonora con la sua famiglia. Poteva far allontanare il pensiero che se è donna a cui piacciono gli uomini e viene ricambiata sempre deve per forza finire con l'innamorarsi di tutti quelli che passano (i sofisticati poi); grande problema che avvolge tutta l'arte televisiva italiana. Non del tutto delusa perché l'abilità della scrittura è sempre la stessa.
SaraS ha recensito Istruzioni per diventare fascisti di Michela Murgia
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5 stelle
Una guida con istruzioni per tornare al passato che stiamo dimenticando. Si inneggia al 'si stava meglio quando si stava peggio' altro luogo comune che aggiungerei ai 65 messi in lista con accurata spiegazione del nostro personale punto di inizio o arrivo. Purtroppo, in base alla società in cui nasciamo, del come ci vengono spiegati fatti dal periodo pre-scolastico a quando ne usciamo capisco che alimentiamo diversi punti di vista, anche molto diversi tra loro. Io sono convinta che il sistema scolastico debba cambiare, e capisco anche che non tutti gli insegnanti sentano fino in fondo la loro chiamata per come vengono trattati... sono l'insieme di tante questioni che ci fanno cadere le braccia e perdere la voglia di resistere in un mondo che non vuole ascoltare e solo andare avanti per passi già fatti in modo meno forte perché siamo già alla frutta psicologicamente. Nella lista mi sono trovata …
Una guida con istruzioni per tornare al passato che stiamo dimenticando. Si inneggia al 'si stava meglio quando si stava peggio' altro luogo comune che aggiungerei ai 65 messi in lista con accurata spiegazione del nostro personale punto di inizio o arrivo. Purtroppo, in base alla società in cui nasciamo, del come ci vengono spiegati fatti dal periodo pre-scolastico a quando ne usciamo capisco che alimentiamo diversi punti di vista, anche molto diversi tra loro. Io sono convinta che il sistema scolastico debba cambiare, e capisco anche che non tutti gli insegnanti sentano fino in fondo la loro chiamata per come vengono trattati... sono l'insieme di tante questioni che ci fanno cadere le braccia e perdere la voglia di resistere in un mondo che non vuole ascoltare e solo andare avanti per passi già fatti in modo meno forte perché siamo già alla frutta psicologicamente. Nella lista mi sono trovata in 6 punti trovandomi nel passaggio per diventare il titolo e ne ho tolti molti solo perché ho iniziato a darmi cultura per scelta e non da un banco.








