SaraS ha recensito In prima linea. Tutti gli articoli e i reportage
Review of 'In prima linea. Tutti gli articoli e i reportage' on 'Goodreads'
5 stelle
In questa raccolta di suoi scritti ci dà la visione stretta di cosa è la guerra, dai più famosi tiranni alle milizie ai civili perennemente sotto assedio. I genocidi e gli affari tornano sempre a rotazione, non se ne esce e si continuerà se il guadagno e il controllo resteranno in potere di persone estreme. In molti casi sembrava di assistere al presente e qui si racconta dal 1987 al 2012 che sembrano quasi lontani se per 'la guerra' dei banchi di scuola si intende le mondiali. La voce più forte che riprende è il distaccamento dalla realtà dell'occidente 'al sicuro' e il resto del mondo che, l'opinione internazionale sempre costantemente influenzato da chi queste guerre le provoca e a cui ormai siamo abituati perché non ci tocca fuori o dentro la porta di casa nostra. Una cosa ha risaltato ai miei occhi, forse essendo lei donna molto forte e …
In questa raccolta di suoi scritti ci dà la visione stretta di cosa è la guerra, dai più famosi tiranni alle milizie ai civili perennemente sotto assedio. I genocidi e gli affari tornano sempre a rotazione, non se ne esce e si continuerà se il guadagno e il controllo resteranno in potere di persone estreme. In molti casi sembrava di assistere al presente e qui si racconta dal 1987 al 2012 che sembrano quasi lontani se per 'la guerra' dei banchi di scuola si intende le mondiali. La voce più forte che riprende è il distaccamento dalla realtà dell'occidente 'al sicuro' e il resto del mondo che, l'opinione internazionale sempre costantemente influenzato da chi queste guerre le provoca e a cui ormai siamo abituati perché non ci tocca fuori o dentro la porta di casa nostra. Una cosa ha risaltato ai miei occhi, forse essendo lei donna molto forte e brava in un lavoro così difficile e pericoloso, Ne ha viste di tutti i colori sul campo di battaglia di diversi paesi e comunque il dettaglio di fondo viene preso in considerazione da un commento a metà del libro sull'esagerazione delle femministe dato che non ha mai avuto problemi del genere nel suo lavoro di cronista di guerra mentre verso la fine descrive esattamente il problema maschile, patriarcale che la porta su un campo di battaglia - quella volta in Egitto - dove ha subito molestie ed altre due colleghe abusi sessuali. Questo è il punto: un mondo maschile è incentrato sulla violenza fisica e psicologica, il potere autoritario di chi non vuole lasciare la poltrona e quando una persona così è donna (Italia attuale) non vuol dire matriarcato ma adeguarsi alla visione degli uomini e sessista per restare al comando. Iran-Iraq, Medio Oriente, Libia, Guerra del Golfo, Kosovo, Cecenia, Etiopia, Zimbabwe, Timor Est, Sierra Leone, Sri Lanka, Guantanamo, Afghanistan, Siria.
