Liberamente citazione da Io, robot di Isaac Asimov
Ovviamente ogni essere umano dovrebbe essere dotato di un istinto di autoconservazione. Per un robot questa è la Terza Legge. Ogni essere umano "buono", inoltre, se con ciò si intende un essere umano provvisto di un minimo di coscienza sociale e senso di responsabilità, accetta di rispettare una qualche misura di autorità: ascolta i medici, i superiori, il governo, lo psichiatra, i propri simili; non infrange le leggi, segue le regole, si adatta alle usanze - anche quando ciò risulta scomodo o pericoloso. Per un robot questa è la Seconda Legge. Non solo: ogni essere umano "buono" dovrebbe amare il prossimo suo come se stesso, proteggerlo, e rischiare la propria vita per salvarne un'altra. Per un robot questa è la Prima Legge. In parole povere: se Byerley rispetta le Leggi della Robotica, potrebbe essere un robot, oppure semplicemente un ottimo essere umano.
— Io, robot di Isaac Asimov (Pagina 213)
