Liberamente citazione da Il colore venuto dallo spazio di H. P. Lovecraft
Era una costellazione mostruosa di luce innaturale e guizzava come uno sciame di lucciole nutrite da cadaveri che danzassero una infernale sarabanda sopra una palude maledetta. Ma il colore era quello dell'invasore senza nome che Ammi aveva imparato a conoscere, e a temere.
In una sequela di stupefacenti antitesi l'autore accosta immagini incantevoli a suggestioni raccapriccianti, il tutto letto come sempre magistralmente da Camponeschi.
