Liberamente ha finito di leggere Manoscritto dialettale di una curatrice di campagna di Barbara Fiore
Il libro si presenta con la scrittura dialettale e traduzione in italiano a fronte: la dottoressa Fiore, infatti, asserisce di essere colei che ha raccolto e curato l'edizione di ciò che era un precedente manoscritto, di autrice rimasta anonima. Un paio di appunti stilistici: il testo, nella traduzione, abbonda di "d" eufoniche (pratica non scorretta, ma rivelatrice dell'età della curatrice) e di avverbi (e la mia "maestra di giornalismo", ai tempi, mi ripeteva che chi non sa cosa dire abbonda in avverbi. In termini di contenuto, lettura interessante e gradevole, ma più imperniata sul rapporto con la natura che non su vere e proprie "ricette di erboristeria".
