Baylee ha recensito Tutto questo ti darò di Dolores Redondo
Tutto questo ti darò
2 stelle
Puoi trovare questa recensione anche sul mio blog, La siepe di more
Fin dai primi capitoli, mi è stato chiaro che Tutto questo ti darò non sarebbe stata una lettura memorabile: ma è estate, fa caldo e un giallo poco impegnativo ci sta proprio bene. Peccato che da lettura d’evasione è passato ad essere noioso e pure fastidioso in alcuni punti.
Innanzi tutto ha una prosa molto melodrammatica, che invece di trasmettere tutto il dolore e il senso di tradimento provato dal protagonista dopo la morte di suo marito, fa venire il latte alle ginocchia. Sembra tutto troppo: troppo dolore, troppa sfiga, troppa tracotanza, troppo patetismo. Se a questo uniamo il fatto che questo romanzo ha decisamente troppe pagine, l’abbiocco è assicurato.
Continuo a domandarmi perché chi scrive di ostini a rimandare una rivelazione quando ormai essa è chiara nella mente di chi legge. In Tutto questo ti darò si …
Puoi trovare questa recensione anche sul mio blog, La siepe di more
Fin dai primi capitoli, mi è stato chiaro che Tutto questo ti darò non sarebbe stata una lettura memorabile: ma è estate, fa caldo e un giallo poco impegnativo ci sta proprio bene. Peccato che da lettura d’evasione è passato ad essere noioso e pure fastidioso in alcuni punti.
Innanzi tutto ha una prosa molto melodrammatica, che invece di trasmettere tutto il dolore e il senso di tradimento provato dal protagonista dopo la morte di suo marito, fa venire il latte alle ginocchia. Sembra tutto troppo: troppo dolore, troppa sfiga, troppa tracotanza, troppo patetismo. Se a questo uniamo il fatto che questo romanzo ha decisamente troppe pagine, l’abbiocco è assicurato.
Continuo a domandarmi perché chi scrive di ostini a rimandare una rivelazione quando ormai essa è chiara nella mente di chi legge. In Tutto questo ti darò si capisce abbastanza presto chi è l’assassino e l’interesse viene mantenuto vivo dai segreti che quest’antica famiglia nobile nasconde per evitare lo scandalo: eppure, dopo che tutte le rivelazioni sono state fatte, si tira ancora per le lunghe, ricorrendo a una suspense che è morta diverse pagine prima.
E veniamo a un’altra questione: la verosimiglianza. Il comportamento di questa famiglia mi è sembrato ai limiti dell’assurdo, per quanto simili mentalità possano ancora esistere, e ci sono diversi passi incoerenti. Per esempio, Manuel non esita mai a incazzarsi se qualcuno è omofobo con lui: tuttavia, quando Lucas se ne esce con una collezione di stereotipi, non batte ciglio.
Infine, sarebbe davvero bello smettere di fare comportarsi come bambini dell’asilo non appena qualcuno nomina il Viagra e di associare la mascolinità alle prestazione sessuali. Soprattutto se siamo totalmente fuori contesto.