Baylee ha recensito Death by the riverside di J. M. Redmann
Death by the riverside
4 stelle
Puoi trovare questa recensione anche sul mio blog, La siepe di more
Death by the Riverside è un giallo un po’ atipico, principalmente perché non si presenta come tale: inizia con incarico abbastanza semplice per la nostra protagonista, la detective privata Micky Knight, ma serve a noi per conoscere questa ricchissima famiglia, gli Holloway, dai traffici poco puliti. Il romanzo, poi, ci mette parecchio ad arrivare all’indagine vera e propria, che si rivelerà comunque avara di attività investigativa.
Questa lentezza nel portare avanti la trama del giallo, ci permette di fare conoscenza con Micky Knight, una donna con scarsi mezzi finanziari, una gatta di nome Hepplewhite, un’insana passione per lo Scotch e poco incline alle relazioni a lungo termine. Sappiamo che ha un passato tragico (e nel corso del romanzo scopriremo quanto) e una zia bigotta e intollerante che l’hanno resa poco indulgente nei confronti del perbenismo, del razzismo e …
Puoi trovare questa recensione anche sul mio blog, La siepe di more
Death by the Riverside è un giallo un po’ atipico, principalmente perché non si presenta come tale: inizia con incarico abbastanza semplice per la nostra protagonista, la detective privata Micky Knight, ma serve a noi per conoscere questa ricchissima famiglia, gli Holloway, dai traffici poco puliti. Il romanzo, poi, ci mette parecchio ad arrivare all’indagine vera e propria, che si rivelerà comunque avara di attività investigativa.
Questa lentezza nel portare avanti la trama del giallo, ci permette di fare conoscenza con Micky Knight, una donna con scarsi mezzi finanziari, una gatta di nome Hepplewhite, un’insana passione per lo Scotch e poco incline alle relazioni a lungo termine. Sappiamo che ha un passato tragico (e nel corso del romanzo scopriremo quanto) e una zia bigotta e intollerante che l’hanno resa poco indulgente nei confronti del perbenismo, del razzismo e dell’omofobia.
Quindi nel romanzo non manca un’attenzione speciale alle tematiche queer e femministe: in particolare, queste ultime di sostanziano nel demolire l’ideale dell’uomo etero salvatore della pulzella. In Death by the Riverside non solo Micky è capace di salvarsi da sola, ma il tipico bravo ragazzo alla prova dei fatti si dimostra il personaggio più mediocre del romanzo. Forse anche troppo: oggi probabilmente preferiremmo una critica più sottile, ma è un romanzo del 1990, quindi glielo si perdona volentieri (soprattutto sapendo che gran parte degli uomini cis, allo ed etero ancora si crogiolano nei loro sozzi privilegi).
Probabilmente è un romanzo che farà storcere il naso ai puristi del genere: troppo focalizzato sulle vicende personali della protagonista e delle sue amiche/amanti e poco sugli intrighi e i misteri da risolvere. A me è piaciuto anche per questo e penso che sarebbe ottimo materiale per farne una serie tv (chi di dovere noti questa serie, grazie!).