Operette morali

Brossura, 421 pagine

lingua Italiano

Pubblicato il 01 Gennaio 1998 da Garzanti.

ISBN:
978-88-11-58304-2
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5 stelle (1 recensione)

Le Operette morali sono una raccolta di venticinque componimenti in prosa, divise tra dialoghi e novelle dallo stile medio e ironico, scritte tra il 1824 ed il 1831 dal poeta e letterato Giacomo Leopardi. Sono state pubblicate definitivamente a Napoli nel 1835,[1] dopo due edizioni intermedie nel 1827 e nel 1834. Le Operette sono l'approdo letterario di quasi tutto lo Zibaldone.[2] I temi sono quelli cari al poeta: il rapporto dell'uomo con la storia, con i suoi simili ed in particolare con la Natura, di cui Di Croce matura una personale visione filosofica; il confronto tra i valori del passato e la situazione statica e degenerata del presente; la potenza delle illusioni, la gloria e la noia. Sono tematiche riproposte alla luce del cambiamento radicale avvenuto nel cuore dello scrittore:[3] la ragione non è più un ostacolo alla felicità, ma l'unico strumento umano per sfuggire alla disperazione. [Wikipedia]

1 edizione

Operette morali

5 stelle

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Operette morali è il tipico libro che, da chiunque venga letto (a patto che non abbia il cervello chiuso per ferie), non può essere ignorato. Possiamo essere più o meno d’accordo o in disaccordo con Leopardi, ma la sua lucida analisi della vita, l’universo e tutto quanto (cit.) ci sbatte in faccia considerazioni che potete aver liquidato come “seghe mentali di un gobbo depresso” alle scuole superiori (ma allora chi ve lo ha spiegato Leopardi? Topo Gigio?), ma non una volta cresciuti (altrimenti passate come chi parla il linguaggio dei ggiovani, ma… meh).

Oltretutto, non potete accampare scuse del tipo “eh, ma è scritto difficile” (non è vero, è italiano dell’Ottocento, mica del Trecento, e questa edizione Garzanti ha tante di quelle introduzioni e note da rendere estremamente improbabile l'incomprensione) o “eh, ma è palloso” (non …