A Cor Púrpura

Paperback, Brochura, 336 pagine

lingua Portuguese

Pubblicato il 08 Novembre 2009 da José Olympio.

ISBN:
978-85-03-01031-3
ISBN copiato!

Visualizza su OpenLibrary

5 stelle (2 recensioni)

Publicado com sucesso nos Estados Unidos, o romance A Cor Púrpura tornou-se conhecido, principalmente, após a adaptação para o cinema por Steven Spielberg, num filme estrelado por Whoopi Goldberg (Celie) e Oprah Winfrey (Sofia). A personagem principal, Celie, negra, semianalfabeta, no sul dos Estados Unidos, vive entre cuidar da família e planeja uma história diferente da sua para a irmã, Nettie. Acompanhamos sua vida por mais de trinta anos, por meio das cartas que escreve para Deus e, posteriormente, para a irmã. Em oposição à solidão, pobreza, brutalidade e violência, Celie vai descobrir outras maneiras de sentir.

54 edizioni

Il Colore Viola, vero libro che dovrebbe essere a portata di mano nelle librerie

5 stelle

Salve a chiunque approderà qui, questa recensione contiene spoiler! Potete leggere fino al segnale (e riprendere comodamente dopo, è praticamente solo una frase).

Questo romanzo epistolare mi ha colpito in modi che a malapena immaginavo. L'ho preso in mano principalmente perché amo Tracy Chapman e si è sempre vociferato che le due stessero insieme, anche se loro hanno sempre preferito star lontane dai riflettori e dai pettegolezzi dicendo che era semplicemente un rapporto molto speciale. Così come questo libro e due delle protagoniste. In un mondo in cui va di moda l'oscuro, il patriarcato alla massima potenza, i rapporti tossici, la violenza (anche sessuale) e, guarda caso, altri (oltre a questi) temi riguardanti bambini, qui abbiamo la rinascita. La rinascita di una donna che ha capito – seppur non completamente, erano i tempi che erano – quale fosse il posto che le spettava, affianco a una donna che ama, a …

Il colore viola

4 stelle

I temi portanti di questo romanzo sono due: la violenza e l'ignoranza, esposti con l'ingenuità di due sorelle che lentamente e a fatica trovano la loro strada.

Ciò che ho apprezzato maggiormente è stata la volontà dell'autrice di mostrare la forza che c'è in una vittima e la debolezza e meschinità che stanno dietro alla violenza. E soprattutto: vittima e carnefice non sono ruoli scolpiti nella pietra e possono cambiare. Attenzione, cambiare, non scambiarsi. La vittima può imparare il coraggio di non subire la vita; il carnefice può imparare a prendersi le proprie responsabilità, fallimenti e fragilità incluse.

L'unico modo per riuscirci sembra essere la sconfitta dell'ignoranza, non solo del sapere, ma anche della consapevolezza di sé e del proprio valore. Celie pensa di essere niente finché non arriva Shug che le insegna ad apprezzare il suo essere donna, l'amore, la vita, la bellezza del mondo.

Vuoi farmi credere che …