Knechtschaft

Brossura, 47 pagine

lingua German

Pubblicato il 25 Giugno 1991 da Verlag Klemm & Oelschläger.

ISBN:
978-3-9802739-2-3
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Numero OCLC:
75210748

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5 stelle (1 recensione)

Die kleine Schrift aus dem 16. Jahrhundert Discours de la servitude volontaire, verfasst von dem französischen Renaissance-Humanisten Étienne de La Boétie, gilt heute als wegweisender Meilenstein in der Entwicklung und Formulierung des europäischen Freiheitsgedankens und der politischen Ideenbildung.

Anfang des 20. Jahrhundert durch Gustav Landauer wieder entdeckt, stellte er La Boéties Herrschaftsanalyse, dessen Darlegung gewaltsamer Unterdrückung und freiwilliger Unterwerfung, in eine Reihe mit dem, was in anderen Sprachen später Godwin und Stirner, Proudhon, Bakunin und Tolstoi aufnehmen werden.

La Boéties Freiwillige Knechtschaft ist ein demokratischer Urtext des Abendlandes und hat die Neuzeit mit den Leitideen Partizipation, Gleichheit und Gerechtigkeit eingeläutet. Sowohl in der politischen Philosophie als auch in demokratischen und bürgerschaftlichen Bewegungen wird der Text bis heute rezipiert.

Étienne de La Boétie (1530–1563), französischer Schriftsteller und Freund Montaignes, verfasste neben seinem Discours de la servitude volontaire, der erstmals 13 Jahre nach seinem Tode erschien, zahlreiche Sonetten und Latein-Verse und …

55 edizioni

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5 stelle

Chi lo scrive é giovanissimo e nato nel 1530 ma sembra un ragazzo contemporaneo mentre parla non solo ai suoi coetanei. Cerca il motivo primo delle sofferenze dell'uomo per via dei vari tiranni che hanno comandato terre solo per il gusto dell'arricchirsi e del come é sempre possibile ne esistano e continuino a farlo.

Un cerchio che si ripete ma perché se conosciamo sempre lo sviluppo della tarannia? Non si incolpa un singolo ma si fa riflette la comunità sul senso dell'abitudine, della percezione della libertà.

"Ma se mille, se un milione, se mille città non si difendono da un uomo solo, non può essere per codardia; questa non arriva a tanto... Quale vizio mostruoso sarà allora mai questo, che non merita nemmeno la qualifica di codardia, per il quale non vi é nome sufficientemente volgare, che la natura rinnega di avere creato e la lingua rifiuta di nominare?".

"Sì …