Cassandra

Brossura, 160 pagine

lingua Italiano

Pubblicato da E/O.

ISBN:
978-88-3357-971-9
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5 stelle (1 recensione)

Il romanzo che ha segnato un'intera generazione, che ha rivoluzionato la riscrittura del mito, e che ha consacrato Christa Wolf nel canone della grande letteratura europea del Novecento Cassandra, la veggente figlia di Ecuba e di Priamo, racconta il tramonto e la rovina della sua città e si affollano alla memoria la traversata dell’Egeo in tempesta, l’arrivo a Troia delle Amazzoni, i delitti di Achille la bestia, la rottura con il padre Priamo accecato dal meccanismo inarrestabile della guerra, la vita delle comunità femminili sulle rive del fiume Scamandro, l’amore con Enea. Pubblicato nel 1983 e diventato un classico contemporaneo, Cassandra racconta la caduta di Troia dal punto di vista della profetessa condannata a dire la verità in un mondo che rifiuta di ascoltarla.

4 edizioni

Cassandra

5 stelle

Puoi trovare questa recensione anche sul mio blog, La siepe di more

Non avrei mai detto che Cassandra potesse colpirmi forte come aveva fatto Medea: Voci della stessa autrice: non mi sembrava un mito capace di coinvolgermi come quello della maga della Colchide. Un pregiudizio che mi ha fatto ritardare la lettura di Cassandra di anni, finendo però per farmelo leggere proprio nel momento migliore.

Tramite Cassandra, infatti, Wolf ci racconta il momento nel quale si afferma definitivamente la società patriarcale, il cui esponente più rappresentativo diventa Achille la bestia, che mi ha fatto venire i brividi tanto il suo personaggio riesce a incarnare tutto l’orrore che la mascolinità tossica porta con sé.

E a costui [Achille] lui, il veggente Calcante, ha poi dovuto cedere sua figlia. Forse si è voluto convincere che solo il più brutale avrebbe potuto proteggere una donna in mezzo ai bruti. Rividi Briseide, quando fummo …