Baylee ha recensito Le confessioni di Frannie Langton di Sara Collins
Le confessioni di Frannie Langton
3 stelle
Avviso sul contenuto Libro con razzismo, violenza, dipendenza da sostanze
Il modo migliore per leggere questo romanzo è farlo senza grosse pretese, godendosi tutto il dramma che ci viene buttato addosso, e senza farsi troppe domande. Perché farsi domande significa iniziare a trovare strano che Frannie, la protagonista, abbia subito tutto quello che ha subito senza grandi conseguenze psicologiche.
All’apparenza si ha la percezione che eviti di pensarci per non riportare a galla il dolore, ma in realtà quando racconta del suo passato non sembra esserne particolarmente turbata, per cui l’impressione di chi legge è che si aggiunga turpitudine a turpitudine solo per destare simpatia.
Ora, posto che la schiavitù mi sembra già abbastanza brutta di per sé senza bisogno di calcare troppo la mano, ogni evento traumatico ha bisogno del suo peso specifico, altrimenti è inutile metterlo perché nella mente dellə lettorə passerà liscio come acqua di un ruscelletto di montagna quando non piove da tempo. E sostituire a un singolo evento traumatico una catena di traumi, basandosi sulla loro quantità piuttosto che sul loro impatto, non avrà come effetto quello di raddoppiare la simpatia, ma di sfinire lə lettorə.
Certo che durante la lettura si prova empatia per la situazione di Frannie, ma la sua storia non riesce a fare presa. Nonostante la violenza che piano, piano emerge dal suo passato, non sono riuscita a essere troppo coinvolta da questa storia: sono abbastanza sicura che mi scivolerà presto dalla mente e me ne dispiaccio molto perché le tematiche sono importanti e pesanti.