Baylee ha recensito La morte violenta di Isabella Morra di Isabella Morra
La morte violenta di Isabella Morra
2 stelle
Non ho apprezzato tantissimo questa edizione: in primis perché le poesie non sono annotate e a me piace sempre consigliare edizioni che possono essere facilmente fruibili anche da chi potrebbe avere qualche difficoltà con l’italiano del XVI secolo; poi perché viene dipinto un ritratto di Isabella Morra totalmente appiattito nel suo ruolo di vittima.
È vero che – da quello che mi è sembrato di capire – è proprio un’interpretazione che viene da Benedetto Croce, al quale va il merito di aver portato la sua poesia all’attenzione che merita dopo secoli di oblio, ma studi successivi hanno reso più stratificata la storia di Isabella di Morra, che non è stata una Prezzemolina, senza treccia e senza principe, rinchiusa in un’alta torre, ma una giovane donna che ha cercato un modo per andarsene dalle vili e orrende contrade.
L’impressione che ne ho ricevuto è che ci si sia molto innamoratə …
Non ho apprezzato tantissimo questa edizione: in primis perché le poesie non sono annotate e a me piace sempre consigliare edizioni che possono essere facilmente fruibili anche da chi potrebbe avere qualche difficoltà con l’italiano del XVI secolo; poi perché viene dipinto un ritratto di Isabella Morra totalmente appiattito nel suo ruolo di vittima.
È vero che – da quello che mi è sembrato di capire – è proprio un’interpretazione che viene da Benedetto Croce, al quale va il merito di aver portato la sua poesia all’attenzione che merita dopo secoli di oblio, ma studi successivi hanno reso più stratificata la storia di Isabella di Morra, che non è stata una Prezzemolina, senza treccia e senza principe, rinchiusa in un’alta torre, ma una giovane donna che ha cercato un modo per andarsene dalle vili e orrende contrade.
L’impressione che ne ho ricevuto è che ci si sia molto innamoratə di questa martire della poesia facendone un simbolo, ma dimenticandosi di lei come persona, che certo avrà avuto una sua tridimensionalità e non sarà stata soltanto la delicata fanciulla dalla penna superba che si sarebbe voluto salvare per i suoi meriti poetici.
Siccome il canzoniere di Isabella Morra è risicato, questo libriccino comprende anche le poesie di Diego Sandoval de Castro, che però non presentano guizzi di originalità rispetto al petrarchismo e ai precetti di Pietro Bembo.