Baylee ha recensito Rime di Isabella Morra
Rime
4 stelle
Questa edizione mi è piaciuta di più perché annotata e nella sua presentazione delle poesie di Diego Sandoval de Castro e Isabella di Morra mi è sembrato meno incline a vedere lei solo come una povera vittima di gente irrazionale, priva d’ingegno. È vero che non si può che provare simpatia per due uomini e una donna uccisə per vendicare l’onore di una famiglia che ai nostri occhi di oggi di onorevole aveva ben poco, ma vorrei che nella biografia Isabella Morra si desse più spazio ai suoi tentativi di lasciare la dimora di famiglia.
Anche nelle sue poesie, che si aprono con la speranza di lasciare le vili ed orride contrade piene di gente incapace di capire e nutrire il talento di Isabella Morra, la poetessa scrive del suo desiderio di andarsene da Favale, dove si ergeva il castello di famiglia. È facile rivedere in lei le speranze …
Questa edizione mi è piaciuta di più perché annotata e nella sua presentazione delle poesie di Diego Sandoval de Castro e Isabella di Morra mi è sembrato meno incline a vedere lei solo come una povera vittima di gente irrazionale, priva d’ingegno. È vero che non si può che provare simpatia per due uomini e una donna uccisə per vendicare l’onore di una famiglia che ai nostri occhi di oggi di onorevole aveva ben poco, ma vorrei che nella biografia Isabella Morra si desse più spazio ai suoi tentativi di lasciare la dimora di famiglia.
Anche nelle sue poesie, che si aprono con la speranza di lasciare le vili ed orride contrade piene di gente incapace di capire e nutrire il talento di Isabella Morra, la poetessa scrive del suo desiderio di andarsene da Favale, dove si ergeva il castello di famiglia. È facile rivedere in lei le speranze che un giovane Giacomo Leopardi riporrà nel mondo fuori da Recanati anni dopo.
Forse però fu proprio la sua lontananza dalle corti a dare alla sua poesia e al suo petrarchismo un tocco così originale, che per alcunə ne hanno fatto una precursora del Romanticismo: leggere il suo canzoniere è come leggere il suo diario in versi, ed è molto lontano dal canone impersonale seguendo il quale si poetava di amore platonico. Isabella di Morra predilige parlare delle sua infelice condizione e, quando parla di amore, lo fa solo in riferimento al matrimonio come mezzo per lasciare Favale o a temi religiosi – e la sua descrizione sensuale di Cristo potrebbe destare turbamenti in qualche lettorə bacchettonə.