L'uomo con due vite

Un caso per il commissario Barbarotti , #3

Brossura, 446 pagine

lingua Italiano

Pubblicato il 01 Luglio 2010 da Guanda.

ISBN:
978-88-6088-938-6
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4 stelle (1 recensione)

"La vita non potrà mai essere meglio di così." Ante Valdemar Roos non si riconosce in queste parole, le parole di suo padre: a quasi sessant'anni conduce un'esistenza ordinaria. Sua moglie non lo capisce; le figlie di lei lo considerano un fallito; i colleghi di lavoro lo trattano con indifferenza, se non con disprezzo. Ma un giorno la fortuna gli sorride, e la schedina giocata con tanta pazienza anno dopo anno risulta vincente. Valdemar decide di tenere per sé questa notizia e comincia a costruirsi una vita parallela, che comprende un'idilliaca casa nel bosco. Anna Gambowska è una ragazza difficile, in fuga da un centro di recupero per tossicodipendenti. Vent'anni, una chitarra, uno zaino e un passato burrascoso che sta cercando di lasciarsi alle spalle quando si imbatte in un'idilliaca casa nel bosco... L'ispettore Gunnar Barbarotti è bloccato in un letto d'ospedale con una gamba rotta, quando Alice Ekman Roos …

2 edizioni

ha recensito L'uomo con due vite di Håkan Nesser (Gunnar Barbarotti, #3)

L'uomo con due vite

4 stelle

Questo romanzo inizia con quello che probabilmente è il sogno di moltə: Ante Valdemar Roos vince alla lotteria una somma che gli permette di mollare il suo lavoro e di comprarsi una casetta nel bosco. A differenza di altre famiglie, però, non ci si trasferisce con moglie e figlie per evitare il logorio della vita moderna, ma se la tiene per sé e vi si reca ogni giorno invece di andare a lavorare.

Abbiamo quindi un perfetto esempio di impiegato modello che tuttə reputano la quintessenza della prevedibilità e della noia e che invece ha una doppia vita di cui nessunə è a conoscenza. Una doppia vita che non prevede chissà quali trasgressioni, solo di passare del tempo in santa pace in quelle che dovrebbero essere le sue ore produttive.

Ovviamente le cose non andranno esattamente come pianificate dal nostro Valdemar, ma la domanda che serpeggia lungo tutto il romanzo …