Baylee ha recensito La bellezza è una ferita di Eka Kurniawan
La bellezza è una ferita
2 stelle
Avviso sul contenuto Libro con violenza sessuale
Se non fosse per un solo elemento, sarei qui a scrivere bene di questo romanzo: ha il sapore della grande saga familiare intrisa di realismo magico e, se vi piace il genere, Kurniawan è sicuramente un autore da tenere presente. Peccato per la massiccia e sgradevole presenza di stupri: non è un’esagerazione dire che quasi tutte le donne che compaiono in questo romanzo vengano violentate, alcune più di una volta. Capisco che faccia parte del racconto del colonialismo olandese e della sua violenza, ma non è l’impressione che ne ho ricavato io. A me è sembrato che Kurniawan minimizzasse la devastazione provocata dallo stupro e che per lui non sia niente più di un espediente letterario per portare avanti la trama.
Di certo non ha aiutato il fatto che la violenza venga romanticizzata, rendendola conseguenza “naturale” per donne molto belle, soprattutto se mostrano la loro bellezza senza pudore. Come se non bastasse, a questo si aggiunge una certa morbosità nella descrizione degli stupri che definire rivoltante è usare un eufemismo.
Se anche tutto questo volesse mettere in luce il passato coloniale e violento dell’Indonesia, secondo me fallisce nel suo intento perché come contraltare alla violenza non c’è una caratterizzazione delle donne che vada oltre all’importanza che hanno per i personaggi maschili. Anche quando Kurniawan porta avanti la storia dal punto di vista di una di loro sembra che gli uomini siano l’unico senso delle loro vite. Alla lunga, oltre a essere fastidioso, risulta anche noioso e ripetitivo: le donne di questa storia non se lo meritavano proprio.