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Matematto divagatore, ascendente Wikipedia. Una persona serissima.

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ha recensito L' ottava vibrazione di Carlo Lucarelli (Einaudi stile libero big)

Review of "L' ottava vibrazione" on 'Goodreads'

Nessuna valutazione

Uno dei diritti di un lettore è quello di lasciare a metà un libro, come probabilmente sapete. Erano anni che non lo esercitavo più, ma a pagina 80 dell'Ottava Vibrazione di Carlo Lucarelli ho detto basta. Lucarelli parla sicuramente bene quando fa Blu Notte; sono anche sicuro che abbia studiato più che bene quanto è capitato a fine '800 giù in Etiopia. Però non ce la faccio proprio. Sarà la troppa frammentarietà della storia, sarà lo stile di scrittura che si è scelto - se in una frase passa dal passato remoto al presente, io non penso che sia un modo per rappresentare il parlato: rabbrividisco. Fatto sta che lo sento troppo lontano da me per perderci del tempo su, soprattutto considerando che non è esattamente che mi manchi la roba da leggere.

ha recensito Amori senza amore di Luigi Pirandello (Oscar Mondadori -- 28)

Review of 'Amori senza amore' on 'Goodreads'

2 stelle

Uno dei guai di essere un compratore compulsivo di libri e non avere tempo per leggerli è che finisce che me ne può capitare uno tra le mani dopo quindici anni. I cinque euro attuali erano 3900 lire... A parte queste considerazioni secondarie, devo dire che Kafka non fa per me. Non so se il problema è esacerbato dalla traduzione, vecchiotta e quindi un po' pesante; ma è proprio la struttura del racconto kafkiano, che oscilla tra la disperazione e l'inconclusione, che mi mette a disagio. Prendiamo "Nella colonia penale", per esempio. C'è questa ineluttabilità delle esecuzioni, che si fanno senza che nessuno sappia esattamente la ragione; e anche il visitatore, che pure sembrerebbe uno dei protagonisti, è come se non esistesse davvero. Tra i molti racconti postumi inseriti nella raccolta, spicca "Il maestro di scuola del villaggio", dove l'incomunicabilità così cara a Kafka arriva a un livello persino comico; …

ha recensito Lavoratori di tutto il mondo, ridete di Moni Ovadia (Einaudi stile libero Big)

Review of 'Lavoratori di tutto il mondo, ridete' on 'Goodreads'

3 stelle

Mi sa tanto che non deve essere così facile essere nato in un paese dell'Est, essere emigrato in Italia, e nonostante tutto essere di sinistra. Anche Moni Ovadia deve essere d'accordo con me, visto che in questo libro si lancia in una lunga introduzione per spiegare come l'idea di base del socialismo rivoluzionario fosse buona, ma che è stata gestita sempre peggio: e che comunque il capitalismo non è certo meglio e che se non fosse stato creato quel "cordone sanitario" dopo la prima guerra mondiale magari le cose sarebbero andate diversamente. Resta il fatto che questo libro rimane né carne né pesce, con una serie di battute che dovrebbero essere la parte fondamentale del libro ma sono di valore disuguale: alcune fantastiche, mentre altre non sono riuscito a capirle. Paradossalmente è più interessante la parte storica, con l'appendice in fondo e i rapidi richiami durante il libro: ma allora …

Concepts of modern mathematics (1995) 1 stella

Review of 'Concepts of modern mathematics' on 'Goodreads'

1 stella

Ogni tanto sbaglio gli acquisti. Questo libro non è nient'altro che un testo scolastico su quella che è diventata di moda come la "nuova matematica". Quello non sarebbe stato poi chissà quale problema, se il testo fosse stato scritto nel modo brillante che mi aspetto da Ian Stewart; purtroppo però questa è probabilmente la sua prima opera - la prima edizione del libro è infatti del 1975 - e si sente che l'autore aveva sì delle potenzialità, ma non erano state ancora espresse. Alla fine, pertanto, il libro non ha nemmeno il fascino di un'opera antica che uno magari legge da un punto di vista storico; se ne può fare tranquillamente a meno.
( da xmau.com/notiziole/arch/200608/002459.html )

Jeremy Stangroom: Einstein's riddle (2009, Bloomsbury) 2 stelle

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2 stelle

Una mia regola aurea sulla qualità dei libri da leggere è "se sono in carta patinata, lascia perdere". Diciamo che sono più attento al contenuto che alla forma del contenitore; la regola chiaramente non si applica ai libri d'arte o di fotografia dove c'è la necessità di una carta di migliore qualità per vedere le immagini, ma per l'appunto queste sono le eccezioni e non la regola.

In questo caso la regola è stata regolarmente rispettata. Bisogna dare atto a Stangroom di avere creato delle nuove storie intorno ai classici problemi e paradossi in quel mare magnum che sta tra la matematica e la filosofia; è però anche vero che tutti i problemi presenti dovrebbero essere ben presenti a chi è avvezzo a questi temi. Per quello che mi riguarda - anche se probabilmente io non faccio testo - l'unico paradosso che non conoscevo è l'ultimo, quello sulla bella addormentata. …

G. Patrick Vennebush: Math Jokes 4 Mathy Folks (2010, Robert Reed Publishers) 3 stelle

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3 stelle

Le barzellette sui matematici (da soli o in compagnia di altre categorie) sono tante, anche se chi non è del campo magari non le conosce. Tanto per dire, anch'io nel mio blog ne ho raccolte alcune, vedi xmau.com/mate/humour/barzellette.html . C'è però chi è arrivato a un livello superiore: G. Patrick Vennebush ha preparato trascrivendo queste battute e barzellette. Devo subito avvisare il possibile lettore: non solo bisogna avere una conoscenza di matematica, ma bisogna sapere l'inglese molto bene perché parecchie delle battute sono delle freddure che si basano sulla pronuncia delle parole. (Non sempre: la battuta che apre il libro è "- Cosa dice lo 0 all'8? - Che bella cintura che hai!" Il caso classico è quello di π che si pronuncia come "pie", torta, ma ce ne sono molti altri. Probabilmente è meglio centellinarsi la lettura, anche perché il troppo stroppia... oppure, se preferite, iscrivetevi <a href="http://mathjokes4mathyfolks.wordpress.com/2010/08/09/in-bookstores-now/">al suo …

ha recensito Il parlar figurato di Bice Mortara Garavelli (Universale Laterza -- 902)

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5 stelle

Bice Mortara Garavelli da decenni cerca di raccontare agli italiani come funziona la retorica. Stavolta con questo agile libretto forse ci è riuscita sul serio. Il problema principale quando si trattano questi temi, in effetti, è quello di trovare il modo per passare dall'esempio al nome; se qualcuno (qualcuno a caso...) parla infatti di anadiplosi si può sempre prendere il vocabolario e cercare il lemma corrispondente, ma partire dall'esempio per arrivare al nome è irrealizzabile. In questo caso invece l'indice serve proprio a dare un nome alla figura; nel testo c'è poi la spiegazione anche storica, terminata da una definizione vocabolariesca. Nel caso vi chiediate perché mai serva conoscere le figure retoriche, la risposta è banale: le dichiarazioni di politici e persone altolocate sono fatte apposta per nascondere la realtà per mezzo di esse, e quindi è opportuno accorgersi di quello che ci sta dietro.

Douglas R. Hofstadter: Metamagical Themas: Questing for the Essence of Mind and Pattern (1985) 5 stelle

Metamagical Themas is an eclectic collection of articles that Douglas Hofstadter wrote for the popular …

Review of 'Metamagical Themas: Questing for the Essence of Mind and Pattern' on 'Goodreads'

5 stelle

Purtroppo Adelphi (che aveva i diritti per l'Italia) ha scelto di non fare l'edizione italiana ancora dieci anni fa :-(

Martin Gardner: Colossal Book Of Wordplay (2010, Puzzlewright) 4 stelle

Review of 'Colossal Book Of Wordplay' on 'Goodreads'

4 stelle

Martin Gardner è universalmente noto per i suoi libri di matematica ricreativa. Ma chiunque abbia letto qualcuno dei suoi libri (soprattutto se in lingua originale, per ovvi motivi) sa che Gardner amava indulgere anche ai giochi di e con le parole. Questo libretto, smilzo nonostante il reboante nome raccoglie per l'appunto i giochi sparsi nelle sue varie opere; Gardner stava riguardando le bozze quando in maggio morì, e l'opera è stata completata da Ken Jennings che stava già collaborando con lui per la preparazione del testo. Ora, è vero che molti appassionati di giochi matematici sono anche appassionati di giochi con le parole, anche se il il viceversa non è necessariamente vero; però è chiaro che Gardner, per quanto bravo, non era il top per questo tipo di giochi. Il risultato è comunque godibile anche per chi come me non è madrelingua inglese e quindi si perde parecchi giochi, a …

Review of 'Puzzles from other worlds' on 'Goodreads'

4 stelle

There should have been quite a number of people named "Martin Gardner". No single person could have written all this material.
Puzzles from Other Worlds is the second collection of the columns Gardner wrote... no, not for "Scientific American" but for "Isaac Asimov's Science Fiction Magazine". Given the place, it's natural that the frame of the problems is set in the future; but it's just a nice way to colour the text, so that it is nicer.

There are not only math problems, but also wordplay; some quiz is probably outdated (look at the showbiz, just to have an idea), but it does not matter a lot. Most problems have a second, third and even fourth spinoff, so that the reader could enjoy them even more. A nice book: let's hope that it will be reissued.