SaraS ha recensito Chirù di Michela Murgia
Review of 'Chirù' on 'Goodreads'
3 stelle
Questo l'ho trovato più difficile da raggiungere ma resta interessante per il viaggio intrapreso nonostante dalla narrazione di Stoccolma inizi a perdere l'attrattiva. Ottimo affrontare diversi caratteri, problematiche intime e sociali. Chirù non è un personaggio che ha suscitato il mio interesse, il suo modo di porsi non trova il giusto approccio con me anche se affronta un'importante sfida per la protagonista e soprattutto responsabilità per insegnare le basi della scalata. Contiene tutto quello che non mi piace del mondo dello spettacolo, il dover apparire per mostrarti interessante, riconoscibile in certi salotti. Non ho ancora capito la moda, queste pagine rafforzano il mio non riuscire nell'impresa di volerlo capire. Il racconto è basato sulle relazioni, e come per relazionarsi deve crearsi un rapporto intimo e come possa venire frainteso o diventare un problema per terzi. Purtroppo il triangolo che si crea sembra più un problema nella testa della protagonista e …
Questo l'ho trovato più difficile da raggiungere ma resta interessante per il viaggio intrapreso nonostante dalla narrazione di Stoccolma inizi a perdere l'attrattiva. Ottimo affrontare diversi caratteri, problematiche intime e sociali. Chirù non è un personaggio che ha suscitato il mio interesse, il suo modo di porsi non trova il giusto approccio con me anche se affronta un'importante sfida per la protagonista e soprattutto responsabilità per insegnare le basi della scalata. Contiene tutto quello che non mi piace del mondo dello spettacolo, il dover apparire per mostrarti interessante, riconoscibile in certi salotti. Non ho ancora capito la moda, queste pagine rafforzano il mio non riuscire nell'impresa di volerlo capire. Il racconto è basato sulle relazioni, e come per relazionarsi deve crearsi un rapporto intimo e come possa venire frainteso o diventare un problema per terzi. Purtroppo il triangolo che si crea sembra più un problema nella testa della protagonista e in un personaggio troppo preso da sé (Chirù, sicuramente ancora troppo influenzato dai genitori). Chi non può innamorarsi di Martin?(l'Edward Cullen svedese) Però fa cambiare il percorso un po' troppo secondo me, la parte che era bella leggere si concentrava sul duo maestra/allievo e Eleonora con la sua famiglia. Poteva far allontanare il pensiero che se è donna a cui piacciono gli uomini e viene ricambiata sempre deve per forza finire con l'innamorarsi di tutti quelli che passano (i sofisticati poi); grande problema che avvolge tutta l'arte televisiva italiana. Non del tutto delusa perché l'abilità della scrittura è sempre la stessa.