Prosciuttozzo ha recensito Amianto di Alberto Prunetti
Certe cose non cambiano mai.
5 stelle
Bhe, che dire... Forse non è possibile commentare qualcosa che è ancora, con così tanta forza, nella nostra realtà, nella nostra attualità. Una partita ancora in corso. Forse le uniche parole possibili le ha già usate, qui, Alberto Prunetti, ce le ha "rubate" e ha fatto benissimo. Perché forse abbiamo tuttɜ un Renato nelle nostre vite (forse qualcunə è un Renato). E pensare che questa è la storia di moltɜ di noi. E' la storia di tuttɜ noi, perché l'Italia si è costruita anche spremendo come arance la classe operaia. Una costruzione sbilenca eretta sul sangue di chi è mortə lavorando (se si può chiamare "lavorare"). I titoli di giornale sono rimasti gli stessi, gli avvenimenti uguali. Una tragedia in loop. Se ai tempi di Renato questo era il prezzo da pagare per lo sviluppo, adesso capiamo che forse si trattava di un abbonamento? Forse hanno scelto di (farci) pagare …
Bhe, che dire... Forse non è possibile commentare qualcosa che è ancora, con così tanta forza, nella nostra realtà, nella nostra attualità. Una partita ancora in corso. Forse le uniche parole possibili le ha già usate, qui, Alberto Prunetti, ce le ha "rubate" e ha fatto benissimo. Perché forse abbiamo tuttɜ un Renato nelle nostre vite (forse qualcunə è un Renato). E pensare che questa è la storia di moltɜ di noi. E' la storia di tuttɜ noi, perché l'Italia si è costruita anche spremendo come arance la classe operaia. Una costruzione sbilenca eretta sul sangue di chi è mortə lavorando (se si può chiamare "lavorare"). I titoli di giornale sono rimasti gli stessi, gli avvenimenti uguali. Una tragedia in loop. Se ai tempi di Renato questo era il prezzo da pagare per lo sviluppo, adesso capiamo che forse si trattava di un abbonamento? Forse hanno scelto di (farci) pagare in (s)comode rate?
Penso sia davvero inutile dare un giudizio "tecnico" su narrazione e quant'altro. In primis, perché: chi sono io? So a malapena leggere. Secondariamente, non c'è una narrazione o, perlomeno, non dipende dall'autore, perché questa storia non l'ha scritta, l'ha trovata pronta, purtroppo nella sua vita, nella cronaca, nella nostra vita, nella realtà. E l'ha spiaccicata nel migliore dei modi possibili su carta. Terzo, 'sti cavoli. Il messaggio è arrivato fin troppo bene. Era da tempo che il mio cervello non scorreva così, mano nella mano con il cuore.
So per certo che mi serviva un pezzo di realtà così. Una lettura che mi ha trasportato subito, rapidamente verso una meta preannunciata, che ha saputo rallegrarmi con illusione, in alcuni momenti, ma ha saputo soprattutto allagarmi gli occhi man mano che il coltello si girava nella ferita. Boiadé, che roba strana il mondo, tutto cambia ma tutto rimane ugualmente schifoso. Eppure chi resiste c'è sempre, per fortuna.