SaraS ha recensito Dispacci di Michael Herr
Review of 'Dispacci' on 'Goodreads'
4 stelle
Come una canzone rap.
Raccolta di momenti e testimonianze durante la guerra nel Vietnam da parte del giornalista che ha passato un anno con i giovani marines americani. Ne ha raccontato le feroci ferite, i bisogni, gli orrori che subivano e facevano subire alle vittime. Mi domando se chi vuole fare parte dei vari eserciti del mondo passi accanto a questi libri e come veda l'ora di farne parte. Descrivono solo strazio e voglia di fare male al prossimo o solo di sopravvivere nel mondo tanto osannato del 'difendere la patria'. "C'erano quelli la cui follia consisteva nel non sapere sempre in quale guerra si trovassero in realtà e nel fantasticare in privato di altre guerre più tradizionali, la Prima e la Seconda guerra mondiale, guerre nell'aria e nel deserto e nelle isole, oscure azioni coloniali contro paesi che da allora avevano cambiato nome un sacco di volte, guerre punitive …
Come una canzone rap.
Raccolta di momenti e testimonianze durante la guerra nel Vietnam da parte del giornalista che ha passato un anno con i giovani marines americani. Ne ha raccontato le feroci ferite, i bisogni, gli orrori che subivano e facevano subire alle vittime. Mi domando se chi vuole fare parte dei vari eserciti del mondo passi accanto a questi libri e come veda l'ora di farne parte. Descrivono solo strazio e voglia di fare male al prossimo o solo di sopravvivere nel mondo tanto osannato del 'difendere la patria'. "C'erano quelli la cui follia consisteva nel non sapere sempre in quale guerra si trovassero in realtà e nel fantasticare in privato di altre guerre più tradizionali, la Prima e la Seconda guerra mondiale, guerre nell'aria e nel deserto e nelle isole, oscure azioni coloniali contro paesi che da allora avevano cambiato nome un sacco di volte, guerre punitive e guerre sante e guerre in luoghi dove il clima era così fresco che con indosso un trench facevi la tua figura; in altre parole, guerre che davano un'idea di vecchio e antiquato a quelli di noi che trovavano la guerra nel Vietnam più che sufficiente."
