Brossura, 240 pagine
lingua Italiano
Pubblicato il 2007 da Dino Audino Editore.
Come e perché cambia il protagonista di una grande storia
Brossura, 240 pagine
lingua Italiano
Pubblicato il 2007 da Dino Audino Editore.
Nelle grandi narrazioni, non solo quelle cinematografiche, i protagonisti si dividono al fondo in due grandi categorie. Da una parte gli eroi che non cambiano, entrano nella storia già come eroi e dopo mille avventure risolvono il problema e ristabiliscono l’equilibrio senza cambiare di una virgola. Dall’altra, ed è quella che produce i film migliori, il protagonista durante i conflitti che deve affrontare per arrivare alla risoluzione finale si modifica, acquista consapevolezza e supera un problema interiore che spesso non sapeva di avere. Il raggiungimento dell’obiettivo sul piano della trama è servito a fare crescere umanamente il nostro eroe, e noi spettatori con lui. Il nucleo del modello teorico e narrativo di Dara Marks fonde gli studi di Chris Vogler (Il viaggio dell’Eroe) con quelli di Linda Seger (Come scrivere una grande sceneggiatura) e di Robert McKee (Story) per arrivare all’individuazione di un motore …
Nelle grandi narrazioni, non solo quelle cinematografiche, i protagonisti si dividono al fondo in due grandi categorie. Da una parte gli eroi che non cambiano, entrano nella storia già come eroi e dopo mille avventure risolvono il problema e ristabiliscono l’equilibrio senza cambiare di una virgola. Dall’altra, ed è quella che produce i film migliori, il protagonista durante i conflitti che deve affrontare per arrivare alla risoluzione finale si modifica, acquista consapevolezza e supera un problema interiore che spesso non sapeva di avere. Il raggiungimento dell’obiettivo sul piano della trama è servito a fare crescere umanamente il nostro eroe, e noi spettatori con lui. Il nucleo del modello teorico e narrativo di Dara Marks fonde gli studi di Chris Vogler (Il viaggio dell’Eroe) con quelli di Linda Seger (Come scrivere una grande sceneggiatura) e di Robert McKee (Story) per arrivare all’individuazione di un motore immobile che sottende la scrittura di ogni grande storia. La scoperta cioè che a dare spessore umano al film è una profonda relazione tra il movimento del plot e lo sviluppo interiore del personaggio a partire da una “ferita inconscia” che affligge il protagonista all’inizio del suo percorso. L’arco di trasformazione, dunque, è insieme il cammino necessario a risolvere la maggior parte dei problemi di base di una sceneggiatura ma anche il racconto delle tappe di un processo di crescita verso una consapevolezza che riguarda tutti noi.