g_ailu ha recensito Io che non ho conosciuto gli uomini di Jacqueline Harpman
Io che ho smesso di chiedere perché
5 stelle
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Ci sono libri che non si limitano a raccontare una storia, ma ti costringono a ridefinire il perimetro della tua stessa umanità. Io che non ho conosciuto gli uomini di Jacqueline Harpman credo sia uno di questi.
All’inizio ero ossessionata dalla ricerca di un perché, da circa metà in avanti (ma forse anche un po’ prima) capisci che non c’è un perché. Potrebbe mai esserci, in fondo, una risposta che possa dare un senso all’orrore?
Anche chiedersi perché perde così di significato e questa consapevolezza rende la lettura ancora più devastante. Non ci sono complotti da sventare o misteri da svelare, c'è solo una progressiva discesa verso la solitudine e la disperazione, inesorabile quanto lo scorrere del tempo, cui si assiste impotenti, asciugandosi le lacrime ed elogiando la scrittura magistrale.
Impossibile riportare tutto nelle citazioni senza trascrivere parola per parola intere pagine. La narrazione è un flusso continuo, non ci sono capitoli e non si perde in fronzoli o pietismo, prosegue dritta e spietata, lucida e asciutta, a tratti quasi clinica, nell’analisi e nelle meditazioni su di sé e sulla propria condizione. Condizione ancora più tragica perché sola a decifrare un mondo di cui non possiede le chiavi, usando parole nate per una realtà che non ha mai vissuto e conosciuto e di cui non serba neppure la consolazione del ricordo.
Non leggevo una roba così da un bel po’, spesso il totale spaesamento sul senso e lo spietato minimalismo psicologico mi hanno fatto ripensare a Cecità.
Fatalità ha voluto poi che lo leggessi in contemporanea con Non lasciarmi, così quando mi incazzavo troppo con i cloni di Ishiguro, che accettano passivamente il proprio destino e non fanno domande pur potendo avere risposte, tornavo alla "piccola" della Harpman e alle sue domande scagliate contro il nulla. Se i primi soccombono a una sottomissione educata, lei trasforma il dubbio nell'unica forma di resistenza possibile in un mondo deserto.