«Cos'è giusto? Se si vuole una cosa è giusto prendersela. Se si vuole fare una cosa è giusto farla.» Sesso facile, cocaina, feste sempre più trasgressive, auto di lusso, rock a tutto volume: a Los Angeles i giovanissimi che frequentano l'ambiente patinato degli studios cinematografici hanno tutto e non desiderano più niente. In un mondo illuminato dai bagliori spettrali dei videoclip e svuotato di ogni sentimento, Clay, Blair, Daniel e Julian, biondi e abbronzati, esplorano le pieghe infernali del «paradiso» californiano in un crescendo di immoralità e devastazione interiore che presto sconfina nell'orrore. Meno di zero è il ritratto disincantato dell'ultima «generazione perduta», il romanzo che ha catapultato Ellis sulla scena letteraria americana, diventando il libro culto della Mtv generation.
ho un certo ricordo degli anni 80, i miei, provinciali, l'ambiti solo dal riflesso di quelli della Los Angeles narrata del libro. Eppure mi ha restituito quel senso di vuoto agghiacciante che era nrllo spirito del tempo, che ricordo con dispiacere, anche se allora ero un ragazzino.
Scritto nell'85, Meno di Zero è il primo libro pubblicato dall'allora ventunenne Bret Easton Ellis.
Privo di trama o di una storia da raccontare, Meno di Zero è una cronaca della vita di un gruppo di ragazzini americani degli anni '80, la MTV Generation a cui lo stesso Ellis appartiene.
La sua scrittura minimale, oggettiva, distaccata ma non per questo priva di profondità (il cartello stradale "Sparire Qui" che continua a comparire nella prima metà del libro ne è esempio lampante) si sposa perfettamente con i personaggi vuoti, stanchi e insensibili che seguiamo per duecento pagine scarse. Clay e i suoi amici, sempre che si possano definire tali, sono immersi in una società culturalmente vuota, dove tutto è già stato visto, vissuto e provato - emozioni comprese. Le loro vite sono segnate dalla convizione che non valga la pena vivere nulla perchè tutto è già stato …
«Siamo diventati tutti insensibili»
Scritto nell'85, Meno di Zero è il primo libro pubblicato dall'allora ventunenne Bret Easton Ellis.
Privo di trama o di una storia da raccontare, Meno di Zero è una cronaca della vita di un gruppo di ragazzini americani degli anni '80, la MTV Generation a cui lo stesso Ellis appartiene.
La sua scrittura minimale, oggettiva, distaccata ma non per questo priva di profondità (il cartello stradale "Sparire Qui" che continua a comparire nella prima metà del libro ne è esempio lampante) si sposa perfettamente con i personaggi vuoti, stanchi e insensibili che seguiamo per duecento pagine scarse. Clay e i suoi amici, sempre che si possano definire tali, sono immersi in una società culturalmente vuota, dove tutto è già stato visto, vissuto e provato - emozioni comprese. Le loro vite sono segnate dalla convizione che non valga la pena vivere nulla perchè tutto è già stato consumato, immersi nella loro apatia non hanno nulla da perdere e cercano in comportamenti autodistruttivi (dalla cocaina alla visione di snuff films) un'uscita da questo vuoto, da questa noia che il perseguita.
«E mentre l’ascensore ci porta giù, oltre il secondo primo, oltre il primo, ancora più giù, mi rendo conto che i soldi non c’entrano. Che quel che voglio è toccare il fondo».
Gente bellissima, ricchissima e vuotissima che, tra una striscia di cocaina e l'altra, sperimenta il deperimento sociale sulla propria pelle e, disperata, ricerca il "fondo" pur di provare qualcosa.