Il più interessante della trilogia, ricco di spunti iper interessanti, forse un po algido dal punto di vista umano: i personaggi sono descritti bene ma con molto distacco, ho trovato difficile provare empatia con chiunque per quanto comprendessi le diverse personalità e mentalità. In ogni caso, sicuramente una bomba nel panorama dello scifi contemporaneo
Recensioni e commenti
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Marco197 ha valutato La luna e i falò: 5 stelle

La luna e i falò di Cesare Pavese (Universale economica. I classici)
Marco197 ha valutato Nella quarta dimensione: 4 stelle

Nella quarta dimensione di Liu Cixin
Sequel to The Dark Forest. Half a century after the Doomsday Battle, the uneasy balance of the Dark Forest Deterrence …
Marco197 ha valutato Giro di vite: 4 stelle

Giro di vite (Oscar classici)

Yoga di Emmanuel Carrère (Fabula)
Marco197 ha valutato La macchina del vento: 5 stelle

La macchina del vento di Wu Ming 1
«La guerra non la pagherà solo il regime: la pagherà l'Italia, e noi erediteremo le macerie. Però noi vediamo l'occasione …
Marco197 ha recensito Il problema dei tre corpi di Liu Cixin
Marco197 ha valutato La luna e i falò: 5 stelle

La luna e i falò di Cesare Pavese
«La luna e i falò - scrisse Piero Jahier nel ’50, quando questo romanzo di Cesare Pavese venne pubblicato - …
Marco197 ha recensito Dune di Frank Herbert (Dune Chronicles, #1)
Review of 'Dune (40Th Anniversary Edition).' on 'Goodreads'
2 stelle
Boooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooring
Marco197 ha valutato L'altra faccia della spirale: 3 stelle

L'altra faccia della spirale di Isaac Asimov (Ciclo delle Fondazioni, #3)
Dopo secoli di decadenza l'impero Galattico si è finalmente dissolto ma l'istituzione che ne sta prendendo il posto, la Fondazione, …
Marco197 ha valutato La macchina del vento: 5 stelle

La macchina del vento di Wu Ming 1
«La guerra non la pagherà solo il regime: la pagherà l'Italia, e noi erediteremo le macerie. Però noi vediamo l'occasione …

Yoga di Emmanuel Carrère (Fabula)
Marco197 ha recensito Nella quarta dimensione di Liu Cixin
Review of 'Nella quarta dimensione' on 'Goodreads'
3 stelle
"Bravo, ma basta." Questo avrebbero dovuto dire al buon Liu nel momento in cui la trama poteva tranquillamente concludersi, almeno duecento pagine prima della quarta di copertina.
Ho avuto la sensazione che l'editor abbia tirato i remi in barca nel momento in cui viene lanciato il Foglietto di Carta, perché da lì in poi ho creduto che il tempo avesse smesso di scorrere, che più pagine leggevo più me ne mancavano. Ma soprattutto che quel che c'era da sapere grossomodo me l'aveva già detto.
Tutto ciò che avviene dopo l'epoca del Bunker, narrativamente parlando, è inutile e avrebbe potuto essere ridotto in sette o otto pagine, magari con un finale meno deludente.
In questa parte finale Cheng Xin alla lunga diventa odiosa nel suo piangersi addosso. Per essere la protagonista il suo è un personaggio vuoto, e sono rari i casi in cui si riesce a provare empatia, a differenza …
"Bravo, ma basta." Questo avrebbero dovuto dire al buon Liu nel momento in cui la trama poteva tranquillamente concludersi, almeno duecento pagine prima della quarta di copertina.
Ho avuto la sensazione che l'editor abbia tirato i remi in barca nel momento in cui viene lanciato il Foglietto di Carta, perché da lì in poi ho creduto che il tempo avesse smesso di scorrere, che più pagine leggevo più me ne mancavano. Ma soprattutto che quel che c'era da sapere grossomodo me l'aveva già detto.
Tutto ciò che avviene dopo l'epoca del Bunker, narrativamente parlando, è inutile e avrebbe potuto essere ridotto in sette o otto pagine, magari con un finale meno deludente.
In questa parte finale Cheng Xin alla lunga diventa odiosa nel suo piangersi addosso. Per essere la protagonista il suo è un personaggio vuoto, e sono rari i casi in cui si riesce a provare empatia, a differenza dei personaggi maschili dei precedenti libri.
Le ultime strazianti cento pagine, l'incontro con il superstite della Gravity (?!?), il mancato appuntamento con l'amato cervello sparato nel cosmo, i 18mila anni perduti senza senso, la vita sul mini universo eccetera, sono tutti elementi che hanno rovinato il climax dell'intera trilogia, a mio parere.

Isabella Santacroce: Lovers (Italian language, 2002, Mondadori)



