Due volumi tascabili, 160 pagine
lingua Italiano
Pubblicato il Ottobre 1981 da Oscar Mondadori.
Oscar Narrativa, #0020509-6
Due volumi tascabili, 160 pagine
lingua Italiano
Pubblicato il Ottobre 1981 da Oscar Mondadori.
Novità assoluta per l'Italia, quest'opera comprende le leggende e le fiabe scritte da Hermann Hesse nel periodo 1903-1932, gli anni più importanti della sua creatività. Ritrovate tra carte ingiallite, alcune di esse appaiono in volume per la prima volta, altre - pubblicate, Hesse vivo, su riviste tedesche o svizzere - furono via via accolte nel Fabulierbuch (1935). Nel complesso si tratta di una raccolta ampia, ben rappresentativa della tematica hessiana, della quale illumina aspetti meno noti e inusuali. Le leggende fiorite intorno ai Padri del deserto e agli eremiti della Tebaide, il medioevo francescano o quello cortese e cavalleresco, l'Italia rinascimentale e degli umanisti rivivono in queste pagine in un clima mitico-simbolico soffuso di poesia. Dall'ampiezza dell'orizzonte tematico e geografico hessiano non potevano mancare i riferimenti alla vita moderna, trasposti in una sorta di parabola satirica. Ai temi consueti della favolistica tradizionale (vita-morte, amore-odio) si aggiungono qui quelli della tentazione, …
Novità assoluta per l'Italia, quest'opera comprende le leggende e le fiabe scritte da Hermann Hesse nel periodo 1903-1932, gli anni più importanti della sua creatività. Ritrovate tra carte ingiallite, alcune di esse appaiono in volume per la prima volta, altre - pubblicate, Hesse vivo, su riviste tedesche o svizzere - furono via via accolte nel Fabulierbuch (1935). Nel complesso si tratta di una raccolta ampia, ben rappresentativa della tematica hessiana, della quale illumina aspetti meno noti e inusuali. Le leggende fiorite intorno ai Padri del deserto e agli eremiti della Tebaide, il medioevo francescano o quello cortese e cavalleresco, l'Italia rinascimentale e degli umanisti rivivono in queste pagine in un clima mitico-simbolico soffuso di poesia. Dall'ampiezza dell'orizzonte tematico e geografico hessiano non potevano mancare i riferimenti alla vita moderna, trasposti in una sorta di parabola satirica. Ai temi consueti della favolistica tradizionale (vita-morte, amore-odio) si aggiungono qui quelli della tentazione, della povertà, del miracolo, sempre trattati con garbo ispirato. «Il minimo che si possa dire - così conclude I.A. Chiusano la sua illuminante introduzione - è che si tratta di una lettura avvincente e piacevole, senza mai l'ombra dell'uggia o della pura gratuità letteraria. Ma più di una volta si supera di molto questo livello basilare e la lettura gradevole si fa lettura importante, incontro con un momento di pienezza poetica che accende in noi una luce durevole».