Brossura, 144 pagine
lingua Italiano
Pubblicato il 01 Dicembre 2017 da Simple.
Brossura, 144 pagine
lingua Italiano
Pubblicato il 01 Dicembre 2017 da Simple.
Tante storie che contengono una morale semplice, facilmente intuibile, nuda come in fondo è la prosa scelta, giustamente, da Giuseppe per non aggiungere orpelli e sovrastrutture narrative alla immediatezza della favola: dal Delfino pescato dai "poco amici" del pescatore Cònero, alla misteriosa Fossa di un diavolo, a Fano, chissà perché impegnato a non far recuperare un tesoro, di una nave greca, ai tanti che lo bramano. Sino a quelle usanze tra il sacro ed il profano, quando la notte di San Giovanni era di tutto e di più, l'ideale per le streghe ma anche per capire il futuro, per togliere il malocchio, per continuare a credere e narrare di una divinità che abita nella stanza accanto e che interviene nelle piccole cose quotidiane. In questa religiosità fatta di ingenue emozioni, di condizionamenti pagani, dove diavolo, uomo nero, folletti, fate e streghe popolano stabilmente le fantasie di grandi e piccoli, con …
Tante storie che contengono una morale semplice, facilmente intuibile, nuda come in fondo è la prosa scelta, giustamente, da Giuseppe per non aggiungere orpelli e sovrastrutture narrative alla immediatezza della favola: dal Delfino pescato dai "poco amici" del pescatore Cònero, alla misteriosa Fossa di un diavolo, a Fano, chissà perché impegnato a non far recuperare un tesoro, di una nave greca, ai tanti che lo bramano. Sino a quelle usanze tra il sacro ed il profano, quando la notte di San Giovanni era di tutto e di più, l'ideale per le streghe ma anche per capire il futuro, per togliere il malocchio, per continuare a credere e narrare di una divinità che abita nella stanza accanto e che interviene nelle piccole cose quotidiane. In questa religiosità fatta di ingenue emozioni, di condizionamenti pagani, dove diavolo, uomo nero, folletti, fate e streghe popolano stabilmente le fantasie di grandi e piccoli, con incroci tra animali che pur abitando mari, boschi e colline della regione sembrano usciti tutti dalla penna di Fedro, l'autore non perde mai la rotta giusta, la leggerezza disincantata di una narrazione essenziale e da cronista "che non giudica".